SALERNO. Il Tempio di Nettuno di Paestum, così come da venti anni non si era mai visto, è l'autentica novità della Pasqua 2016 in provincia di Salerno. Nei due giorni di apertura straordinaria, sabato e domenica, voluti fortemente dal direttore Gabriel Zuchtriegel, è stato un continuo viavai di visitatori, affascinati dall'idea di poter entrare all'interno del prezioso tempio greco, il meglio conservato della penisola, ultimamente oggetto di un progetto innovativo, promosso dalla soprintendenza archeologica della Campania insieme alle università di Salerno e Kassel in Germania, che studia le caratteristiche sismiche dell'opera edificata 2.500 anni fa. Nonostante il tempo incerto, sabato sono stati 1572 i visitatori, mentre nella giornata di domenica si è superata quota 2.300 per la precisione 2386. Complessivamente un bel «bottino» di quasi 4000 visitatori che invoglia a continuare su questa strada. «Da maggio - ha detto Zuchtriegel - apriremo a rotazione in modo regolare e stabile tutti e tre i templi, compresa la Basilica dove installeremo la passerella per disabili». La gita fuori porta a Paestum ha dato ottimi risultati anche nella giornata di ieri: alle ore 17 i visitatori all'area archeologica e al Museo nazionale erano ben 2112 visitatori. A Salerno i forzati del lunedì in Albis si sono invece riversati nel complesso longobardo di San Pietro a Corte. Folla da record anche alla Reggia di Caserta, dove è stato possibile però visitare solo gli appartamenti: per tutto il fine settimana festivo c'è stato un afflusso di 7.722 visitatori. Folla anche al borgo medievale di Casertavecchia e all'anfiteatro romano di Santa Maria Capua Vetere. Boom, infine, negli agriturismi cilentani: Paestum, Santa Maria di Castellabate, Ascea, Palinuro e Marina di Camerota le località più gettonate. Molto bene il Vallo di Diano e l'area del Bussento. Un po' più a rilento gli Alburni, dove le prenotazioni sono state condizionate dalla difficile viabilità. Tutto esaurito, infine, in Costiera Amalfitana.