Il Touring Club potrebbe tener aperto palazzo Tosio un lunedì al mese. I 115 volontari del club vorrebbero far entrare il pubblico in un altro sito oltre ai tre che già gestiscono in città (palazzo Martinengo e la chiesa di Santa Maria della Carità, entrambi in via Musei, e quella di San Giorgio, di proprietà della Provincia). Avevano tre proposte, ma il sindaco, dopo il successo delle giornate del Fai (5.000 visitatori) ha pensato a palazzo Tosio. Divani di velluto, sale di specchi, il ritratto del padrone di casa nella sala rossa: nelle stanze private del conte Tosio e di sua moglie si entrava da un passaggio segreto, in un corridoio azzurro. L'esercito della bellezza e i loro ospiti, invece, ci arriveranno dal portone principale: il Touring Club potrebbe tener aperto palazzo Tosio un lunedì al mese. I 115 volontari del club vorrebbero far entrare il pubblico in un altro sito oltre ai tre che già gestiscono in città (palazzo Martinengo e la chiesa di Santa Maria della Carità, entrambi in via Musei, e quella di San Giorgio, di proprietà della Provincia). Nelle scorse settimane, all'assessore all'Urbanistica Michela Tiboni avevano spedito una lista con almeno tre proposte: il Duomo Vecchio, palazzo Colleoni, l'ex tribunale, e la Sala dei cavalieri, in Broletto. Ma il sindaco Emilio Del Bono, che il 4 aprile consegnerà un'onorificenza ai volontari, ne ha pensata un'altra: palazzo Tosio. Nelle giornate del Fai è stato visitato da 5mila persone. La Loggia pensa che varrebbe la pena ripetere l'esperimento: trattative in corso.