Memento parcheggiare semper (da un'altra parte). Alt: fate la retro. Il cartello di rimozione forzata è stato buttato nel cestino e il rito del tergicristallo e delle multe cancellato: all'entrata del Vittoriale ora ci sono sette parcheggi a pagamento e posto di carico e scarico. Il genere è femminile (l'auto è donna, ha scritto D'Annunzio all'avvocato che gli aveva regalato una Fiat), le strisce sono blu e la polemica è unisex. «Stamattina (ieri per chi legge, ndr ) abbiamo avuto mille visitatori, domenica duemila: si sono lamentati quasi tutti. È uno scempio» dice Giordano Bruno Guerri, il presidente della fondazione. Suv e utilitarie entrano ed escono avanti, indietro e in retromarcia: «Prima o poi qualcuno sarà investito. Il Vittoriale è un monumento nazionale: qui non dovrebbe parcheggiare nessuno, come al Colosseo». La lettera sarà spedita in posta prioritaria: «Mi rivolgerò alla Soprintendenza: purtroppo, non ho il potere di fare altro» fa sapere Guerri. «L'area non è di nostra proprietà, appartiene al Comune. Ma la gente percepisce l'architettura dell'ingresso come un unicum con la dimora del Vate: quelle strisce vanno tolte». Maratoneta di versi, delle avventure galanti e dei chilometri, D'Annunzio non avrebbe mai lasciato la sua Fiat 509 cabriolet davanti a casa: «So che anche i commercianti del paese si sono lamentati di questo parcheggio: può sembrare assurdo ma non aiuta gli affari, ne sono convinti tutti. E chi posteggia qui non è certo un nostro visitatore». L'ordine di stendere le strisce gialle e blu è partito dal sindaco di Gardone Riviera, Andrea Cipani: «Spero ci ripensi e si renda conto della figuraccia, ma lui non dice nulla. Tutto questo contrasta con lo spirito dell'associazione Garda Musei: una rete di bellezza e aiuto reciproco tra beni culturali e comuni. «Il sindaco - ricorda ancora Guerri - ha preso questa scelta senza consultarci oltretutto per guadagnare poche migliaia di euro all'anno, la tariffa del parchimetro. Anni fa, nello stesso posto, c'erano le bancarelle: erano molto più allegre delle auto. Sono pericolose e puzzano». La foto del Vittoriale profanato gira su Facebook: «Vada a vedere i commenti». Uno a caso, testuale, al vetriolo: «Che il Vate non tardi a manifestarsi a coloro che hanno compiuto questo oltraggio. Saprà benissimo cosa fare...». Il piano B per evitare vendette dall'oltretomba: parcheggiare nella zona «Agli Ulivi», di proprietà del Vittoriale (a gennaio, l'hanno affittata a una nuova società attraverso un bando). I prezzi sono stati decapitati: «Prima si pagava 5,50 euro per tutto il giorno. Oggi costa solo 1,50 e poi ci sono 300 posti».
Auto al Vittoriale, un appello alla Soprintendenza
Il Vittoriale, un monumento nazionale a Gardone Riviera, è stato oggetto di una controversia per il parcheggio a pagamento. Il cartello di rimozione forzata è stato buttato via e le strisce di parcheggio sono state tolte. I visitatori hanno lamentato che il parcheggio è pericoloso e che il luogo è profanato. Il presidente della fondazione del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri, ha espresso la sua disapprovazione e ha promesso di rivolgersi alla Soprintendenza. Il sindaco di Gardone Riviera, Andrea Cipani, ha preso la decisione senza consultarne l'associazione Garda Musei. La zona del Vittoriale è stata proposta come alternativa per il parcheggio, con prezzi ridotti.
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