FrigNuovo giro di vite nei controlli per garantire gli «obiettivi sensibili». A Roma sono 4.400 Rafforzamento della vigilanza armata interna ed esterna ai complessi museali e ai monumenti per difendere chi li visita e chi ci lavora. A Roma sono 4.400 gli obiettivi sensibili individuati dal piano dell'apparato antiterrorismo. Aumentati i controlli anche all'aeroporto di Fiumicino. Allo studio nuove misure per verificare l'identità dei turisti. E nei siti sono in arrivo i metal detector L'arte, in qualsiasi sua forma, nel mirino dei terroristi. Da Palmira a tutti gli altri siti storici e archeologici del Medioriente. Fino ai luoghi di cultura, ai monumenti della Capitale. Lì atti di guerra, qui minacce di attacchi. Obiettivi inseriti da due anni fra quelli più sensibili per quello che rappresentano a livello mondiale e per l'afflusso di visitatori, che li trasforma in luoghi di aggregazione e quindi li mette nel mirino delle cellule dell'estremismo islamico. Un'analisi che ha già portato, dopo gli ultimi attacchi a Bruxelles e, prima ancora, con il Giubileo e le stragi parigine del 13 novembre scorso, a un rafforzamento dei dispositivi di vigilanza per musei, monumenti, gallerie d'arte. Già alla fine dell'anno scorso era stata disposta l'installazione di altri quattro metal detector agli ingressi del Colosseo per controllare le migliaia di visitatori che ogni giorno si recano all'Anfiteatro Flavio. Ma iniziative simili erano state annunciate anche per i tre ingressi del Foro Romano e del Palatino, le Terme di Caracalla, l'area Archeologica di Ostia Antica, da aggiungere a luoghi dove i livelli di sicurezza erano stati ulteriormente innalzati, come Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e le Terme di Diocleziano. Adesso, come è trapelato da Firenze e come potrebbe accadere in altre città d'arte italiane ed europee - soprattutto in considerazione di quanto successo a Tunisi con l'assalto armato al museo del Bardo, sempre l'anno scorso - è altamente probabile il rafforzamento della vigilanza armata interna ed esterna ai complessi museali e ai monumenti per difendere chi li visita e chi ci lavora. D'altra parte I luoghi di cultura romani sono compresi nell'elenco doi 4.400 obiettivi sensibili che devono essere vigilati giorno e notte dalle forze dell'ordine e dai militari, che hanno anche posti di vigilanza fissi all'esterno di queste strutture. Ma un'intensificazione dei controlli, anche a fronte del grande afflusso di pubblico, come viene confermato ogni volta che c'è un periodo di vacanza o in occasione di giornate festive, è stata comunque prevista proprio per scongiurare il rischio di essere colti di sorpresa in uno dei settori più esposti al pericolo di attacco come quello del turismo. Quindi, oltre alle sorveglianze con personale di guardia, è in programma anche un aumento di sistemi di videosorveglianza e di controlli agli ingressi per snellire o eliminare del tutto, le file di visitatori alle casse per evitare anche in questo caso assembramenti di persone. Ma ci potrebbero essere anche iniziative diffuse di prenotazioni e acquisti di ingressi, con l'identificazione preventiva di chi entrerà nei musei e nei monumenti, un po' come avviene per lo stadio. È solo un'ipotesi ancora allo studio ma - almeno a sentire gli esperti - potrebbe essere un deterrente importante, potrebbe aiutare a tenere lontani personaggi sconosciuti.
Roma. Musei, in arrivo i metal detector
A Roma sono stati rafforzati i controlli per garantire gli obiettivi sensibili individuati dal piano antiterrorismo. Sono stati aumentati i controlli all'aeroporto di Fiumicino e sono in arrivo i metal detector nei siti storici e archeologici. Gli obiettivi sensibili includono musei, monumenti e luoghi di cultura, che sono stati identificati come luoghi di aggregazione per i terroristi. I controlli includono sorveglianze con personale di guardia, sistemi di videosorveglianza e controlli agli ingressi. Inoltre, sono state previste iniziative diffuse di prenotazioni e acquisti di ingressi per identificare preventivamente i visitatori.
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