LUCCA Venti anni. Ci sono voluti venti anni di tempo, sei mesi di lavori e circa quattrocentomila euro per riportare il transetto sinistro della Cattedrale di San Martino al suo splendore originario. Anche se il restauro non è terminato: rimangono da recuperare le due campate orientali del transetto e la cappella del santuario dove sono sepolti alcuni vescovi. La tabella di marcia è comunque rapida: come riporta Giovanni Del Debbio, del consiglio di amministrazione dell'ente Cattedrale, i lavori saranno ultimati entro il 2017. Le opere fin qui realizzate sono iniziate il 16 settembre 2015 per concludersi il 19 marzo 2016. Su progetto dello studio Momus degli architetti Paolo Bertoncini Sabatini e Paola Sausa, sotto la sorveglianza della Soprintendenza lucchese, è stato compiuto - con l'intervento della ditta Nannini che si è aggiudicata i lavori - un massiccio risanamento statico di questa parte dell'edificio religioso, oltre a una lunga serie di restauri artistici. Il recupero delle decorazioni pittoriche sulle volte (eseguite nel 1881 da Enrico Ridolfi e Michele Marcucci) è stato affidato a Marco Cigolotti ed Elisa Pasquini; il restauro di membrature lapidee quali pilastri, capitelli, pareti, trifore ed elementi scultorei è stato eseguito da Pierluigi Agostini con i suoi collaboratori, così come il restauro del lato esterno del portale di accesso al transetto. Altri interventi sono il restauro delle porte lignee nei tre portali principali delle facciate: testimonianze di arte rinascimentale, risalenti tra fine Quattrocento e primi decenni del Cinquecento, è stato eseguito da Giuliano Delle Monache; restaurati anche due altari tardo cinquecenteschi nelle navate laterali (intervento di Ovidio Della Santina, Marco Cigolotti ed Elisa Pasquini) e la vetrata (ad opera di Marcello Ragone). Lo splendore del restauro è, senza retorica, imponente, emozionante: balza agli occhi di chiunque, non solo di esperti d'arte e altri addetti ai lavori. Finalmente i lucchesi e tutti i visitatori che si susseguiranno possono riappropriarsi del cielo blu vivo punteggiato di stelle d'oro pitturate sulle volte, del bianco abbagliante del marmo rimasto per vent'anni oscurato dal nero dell'antico e della polvere. Nell'aria fredda tipica degli edifici di pietra e marmo si diffonde un filo d'incenso. Dettaglio ambientale che rende più forte l'emozione di questa attesa restituzione. Il vescovo Italo Castellani esprime il suo profondo sentimento di gratitudine verso le istituzioni - il Comune, la Sovrintendenza, la Fondazione Crl - presenti e artefici del restauro. «Un giorno di gioia, di arte, di fede», è la descrizione che dà all'inconsueto giovedì santo dell'inaugurazione. Il sindaco Alessandro Tambellini sottolinea il «lavoro poderoso, frutto dell'impegno e della passione di molti». Mentre il soprintendente Luigi Ficacci insiste sul clima di massima intesa in cui i lavori si sono svolti. E sulla lungimiranza della Fondazione Cassa di Risparmio, che ha finanziato con 300.000 euro la prima fase del restauro, mentre la seconda è stata coperta direttamente dall'ente Cattedrale grazie ai proventi del biglietto di ingresso per l'entrata in Cattedrale. Adesso si apre la nuova fase di interventi, quelli di ultimazione del restauro, e serviranno altri soldi. Arturo Lattanzi, presidente della Fondazione Crl, sottolinea che il contributo dato finora «era una cosa ovvia e doverosa. Vediamo adesso di completare l'intervento per la Cattedrale».
LUCCA - Dopo vent'anni il recupero del transetto
Il transetto sinistro della Cattedrale di San Martino a Lucca è stato restaurato dopo venti anni di lavori e 4,2 milioni di euro. I lavori, iniziati nel 2015, sono stati completati il 19 marzo 2016. Il restauro ha riguardato la decorazione pittorica, la membratura lapidee e gli elementi scultorei. Il progetto è stato affidato allo studio Momus e la ditta Nannini ha eseguito i lavori. Il restauro è stato finanziato dalla Fondazione Crl e dall'ente Cattedrale. La seconda fase del restauro, che riguarda la conclusione del transetto, è in corso e richiederà altri soldi. Il vescovo Italo Castellani ha espresso il suo gratitudine per il lavoro svolto.
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