È UN PICCOLO cammeo nel Bilancio in arrivo la settimana prossima. Un meccanismo virtuoso, come lo definiscono a Palazzo Senatorio, grazie al quale, attraverso una delibera firmata dal commissario Francesco Paolo Tronca e su richiesta della Sovrintendenza capitolina, due milioni di euro arriveranno per la programmazione annuale delle mostre organizzate nei musei civici. Il tutto attraverso parte degli introiti provenienti dai biglietti d'ingresso. Ma non solo. Con l'approvazione del Bilancio - che non dovrebbe prevedere aumenti dei tributi per i romani - in Campidoglio entreranno in vigore anche le nuove regole per l'Imu e la Tasi. Il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, lo scorso 18 marzo, ha infatti adottato la delibera che modifica e ripubblica il "Regolamento in materia di imposta unica comunale (Iuc), comprensivo delle disposizioni che disciplinano l'Imu e Tas)", approvato dall'allora maggioranza del sindaco Ignazio Marino nel luglio 2014. In più Tronca ha anche adottato le delibere di modifica al regolamento sul ravvedimento operoso, ovvero su chi decide di mettersi in regola con il pagamento dei tributi comunali prima che scatti la sanzione per morosità. Modificato da Tronca anche il regolamento "sul contributo di soggiorno" a Roma con l'introduzione della nuova categoria degli "hotel-ostelli" gestiti da imprenditori. Nel dettaglio le novità più importanti riguardano il regolamento sulla Iuc, che viene modificato in seguito all'eliminazione della Tasi sull'abitazione principale (prevista dall'ultima Finanziaria). In più se un immobile - ad esclusione di quelli di lusso - è di una persona diversa del proprietario, che la destina ad abitazione principale, la Tasi è dovuta solo dal possessore che effettua il versamento dell'80 per cento. Per gli immobili a canone concordato Imu e Tasi sono invece ridotte al 75 per cento. E viene estesa l'esenzione dall'Imu alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al requisito della residenza anagrafica. E viene introdotta l'esenzione Imu per i terreni agricoli di proprietà e utilizzati da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli.