Le guide turistiche: «Americani e asiatici disdicono più facilmente i viaggi» VERONA. Quei luoghi li conosce come le sue tasche. E ogni giorno ne descrive gli angoli più remoti e i segreti alle comitive di turisti che accompagna in giro per la città. Aurora Soldà, portavoce dell'associazione di guide turistiche Ippogrifo, conferma l'assenza dei controlli nei principali monumenti cittadini, certificata ieri dal Corriere di Verona : «È vero, gli zaini non vengono quasi mai aperti. I visitatori girano per le sale dei musei o sui gradoni dell'Arena senza essere fermati da nessuno». Ma per la guida, non si tratta di un problema: «Io personalmente non vedo soluzione alla minaccia del terrorismo, non si potranno mai bloccare i kamikaze perché possono agire quando, dove e come desiderano». Fatalismo? La portavoce parte da un esempio pratico: «Mettiamo che, di punto in bianco, si decida di installare varchi o di disporre perquisizioni con il metal detector all'entrata dell'Arena o della Casa di Giulietta: ma abbiamo presente di quanto si allungherebbero i tempi d'attesa prima di entrare? E poi, se uno di questi pazzi decidesse di farsi esplodere in mezzo alla coda, le conseguenze purtroppo sarebbero ugualmente tragiche. Puoi mettere anche i poliziotti ad aprire uno zaino, ma se scoppia la bomba c'è poco da fare». Di fronte a un tale scenario, c'è da domandarsi con quale spirito, oggi, i turisti affrontino la vacanza. E la guida sorprende: «Sembra quasi paradossale, ma più si è a contatto con il terrorismo e meno lo si teme». E porta ad esempio i dati delle ultime disdette ricevute: si tratta per la maggior parte di comitive americane e di qualche gruppo asiatico. «Vista da lontano, l'Europa dà l'idea di un luogo in balìa dell'emergenza. Passano le immagini degli attentati di Bruxelles o dei profughi di Idomeni e un americano pensa che la stessa situazione si rispecchi anche in Italia. I turisti europei, invece, non sono minimamente preoccupati. In questi giorni non abbiamo sentito nessuno fare domande sul rischio attentati. L'unico luogo italiano considerato a rischio dai visitatori stranieri, in questo momento credo sia Roma». Verona rimane una meta tranquilla. E fino a quando non arriveranno indicazioni differenti da parte del governo (un innalzamento del livello di allerta), i dispositivi di sicurezza programmati non subiranno modifiche.