L'ingresso monumentale del Vittoriale trasformato in un parcheggio. Visitatori e turisti dovranno fare lo slalom tra le manovre degli automobilisti. Allibito e allarmato Giordano Bruno Guerri, presidente della dimora del Vate: «Questo è un monumento nazionale, sarebbe come parcheggiare al Colosseo». Spirito del Vate, non varcare quel cancello. All'ingresso monumentale della dimora dannunziana, là dove fino a pochi giorni fa campeggiava un cartello di rimozione forzata, ora il comune ha steso le strisce blu per sette parcheggi a pagamento e posti di carico e scarico. Lasciando «allibito» il presidente della fondazione: «Il Vittoriale è monumento nazionale ricorda Giordano Bruno Guerri qui non dovrebbe essere possibile parcheggiare, così come non si può fare un parcheggio davanti al Colosseo». Qualche tempo fa, nella stesso spiazzo, c'era una bancarella di souvenir che è stata spostata; il semicerchio su cui si affaccia il grande arco è sempre stato off limits alle auto, pena multa salata. Oltre a quello che qualche turista ieri ha chiamato «uno scempio», la presenza delle auto di fronte all'ingresso crea anche problema di sicurezza: «Chi parcheggia fa manovra e retromarcia, mentre i visitatori entrano ed escono lamenta Guerri è una compresenza rischiosa». Chi raggiunga il Vittoriale in auto ha la possibilità di parcheggiare nell'ampia area sorvegliata a pagamento a pochi passi dall'ingresso del complesso, oppure in parcheggi gratuiti poco più distanti. L'area di sosta «Agli Ulivi» è di proprietà del Vittoriale, che l'ha affittata con un bando a una nuova società, che a gennaio ha sostituito quella locale che l'aveva in gestione fino a dicembre. Bisognerà aspettare per sapere il perché l'amministrazione abbia deciso di introdurre la sosta a pagamento proprio davanti all'ingresso monumentale del Vittoriale. Interpellato, il sindaco Andrea Cipani ha rivendicato che ci sono buoni motivi per farlo, ma non ha ritenuto opportuno dare spiegazioni: «Preferisco non parlare ora perché non voglio creare polemiche». In attesa di risposta non resta che consolarsi al pensiero che al Vittoriale tutto è stato dal Vate «creato e trasfigurato. come scriveva nell'atto di donazione allo Stato italiano Tutto mostra le impronte del mio stile nel senso che io voglio dare al mio stile». Fuori però decide il Comune.
Parcheggi a casa del Vate. Guerra Comune-Vittoriale
Il Vittoriale, monumento nazionale di Gabriele D'Annunzio, è stato trasformato in un parcheggio a pagamento. L'ingresso monumentale è stato bloccato e i visitatori devono fare lo slalom tra le manovre degli automobilisti. Il presidente della fondazione, Giordano Bruno Guerri, è allibito e allarma, considerando che il Vittoriale non dovrebbe essere un luogo di parcheggio. La presenza delle auto di fronte all'ingresso crea problemi di sicurezza. Il comune ha introdotto la sosta a pagamento in un'area sorvegliata a pagamento a pochi passi dall'ingresso del complesso.
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