Minini, Bazoli, Beretta, Berlucchi Due notai al posto di Cab e Cdc La lista di nomi, cognomi e curricula è arrivata a sindaco e comitato di valutazione il 7 marzo: 35 candidati al cda di Brescia Musei. I legali hanno scritto pareri e osservazioni accanto a ogni nome, ora Del Bono avrebbe deciso i nuovi consiglieri della fondazione: Massimo Minini sarà confermato alla presidenza (per la durata di quattro anni). Poi, in ordine sparso: Umberta Gnutti Beretta, collezionista e moglie di Franco, l'ingegnere Nicola Berlucchi che in questi anni ha lavorato con gli Amici del Cidneo a un progetto sul Castello (per lui ha firmato anche Marco Vitale) e Francesca Bazoli (la sua candidatura al comitato di sorveglianza di Ubi non è incompatibile con la carica, come invece pareva in un primo momento). Al posto di Fondazione Cab e Camera di Commercio, nessun'altra fondazione o ente ma due notai: Bruno Barzellotti e Mario Mistretta. Le nomine non sono ancora ufficiali: il sindaco le renderà note prima della vernice della mostra di Christo (il 7 aprile in santa Giulia). Alla presidenza bis di Massimo Minini, Massimo Cotimbo, un legale del comitato di valutazione, voleva cambiare la data di scadenza: avrebbe dovuto restare in carica non quattro anni ma solamente uno. Il motivo nella dichiarazione a verbale dell'avvocato: è un «lavoratore in quiescenza» e la legge 1242015 del 7 agosto, articolo 17 comma III, prevede che «per i soli incarichi dirigenziali e direttivi, ferma restando la gratuità» la durata non possa essere superiore a 12 mesi. A quanto pare invece, non ci sono cavilli per cui il gallerista debba lasciare la presidenza dopo un anno. Nel cda di Brescia Musei resta anche Roberto Cammarata, presidente della fondazione Asm. Lo statuto prevede l'ingresso di un ottavo socio: nel caso, potrebbe essere Pierluigi Mottinelli. Tra la Loggia e il presidente della Provincia le trattative sono ancora in corso.