A causare l'allarme nel Palazzo Ducale sono stati due involucri rinvenuti nel cortile: come si è poi scoperto si trattava di frammenti di quarzo avvolti in panni. Fonte «La Nuova Venezia» Falso allarme a Palazzo Ducale per il ritrovamento verso le 6 di stamattina, di due involucri sospetti posati sopra le griglie di protezione delle due vere da pozzo che ne caratterizzano il cortile interno. A notarli è stato un addetto alla sorveglianza che ha provveduto ad avvisare le forze dell'ordine. La Polizia Scientifica, accorsa sul posto insieme agli artificieri, al procuratore della Repubblica antiterrorismo Adelchi D'Ippolito e il questore Angelo Sanna, ha poi rilevato che si è trattato di due piccoli frammenti di quarzo avvolti da panni. Gli accertamenti sono proseguiti sino alle 9.40 circa mentre il Ducale ha aperto al pubblico poco dopo le 10, un'ora e mezzo dopo l'abituale apertura. L'ufficio stampa dei Civici Musei, da noi contattato, ha preferito non aggiungere dichiarazioni rispetto a quanto diramato nel pomeriggio. Nel breve comunicato stampa, volto a stemperare allarmismi, si precisa difatti che «quanto rinvenuto non è in alcun modo collegato ad oggetti offensivi. La pubblicazione di notizie incomplete ed imprecise rischia di generare nell'opinione pubblica inutili preoccupazioni. I musei della città sono luoghi sicuri grazie al lavoro di sorveglianza e intelligence condiviso quotidianamente con le forze dell'ordine e di recente rivisto e potenziato proprio alla luce dello scenario internazionale degli ultimi mesi». Frattanto, da ieri, all'entrata sia di Palazzo Ducale come del Museo Correr, è stato introdotto un servizio di controllo con metal detector svolto da personale apposito che provvede alla verifica di ogni singolo visitatore. Analoghe misure di sicurezza erano già state prese nel corso dell'ultimo carnevale ma per l'accesso in piazza San Marco. Resta da vedere se e quali ulteriori provvedimenti verranno messi in atto negli altri musei cittadini, alla luce di una preventiva analisi dei rischi.