Boom di visitatori ai musei civici: negli ultimi cinque anni sono aumentati di un terzo e gli incassi sono triplicati. Il maggior incremento ( 61) si è registrato al Castello Sforzesco. Dati positivi anche per il museo del Novecento, con una crescita del 42. I musei civici fanno il botto. I visitatori sono aumentati di un terzo, gli incassi sono quasi triplicati. Il bilancio di cinque anni è stato presentato ieri in commissione Cultura dall'assessore, Filippo Del Corno. Gli ingressi sono passati da 1.091.809 del 2010 a 1.418.144 del 2015, con un incremento del 29,8 per cento. E gli incassi per il Comune sono cresciuti di pari passo: da 834.832 euro del 2010 a 2.367.833 del 2015. L'incremento è stato del 183. Ma la crescita, secondo l'assessore, non è solo numerica. «I musei civici si configurano sempre di più ha spiegato non come depositi di collezioni ma come centri di ricerca che attorno alle collezioni sviluppano la divulgazione». Del Corno ha ricordato l'offerta di servizi ai visitatori, come la caffetteria al Castello. «I nostri musei ha detto sono sempre più adeguati agli standard europei anche dal punto di vista dei servizi accessori». Il maggior incremento di visitatori si è registrato proprio al Castello Sforzesco, con un più 61 per cento. Gli ingressi sono cresciuti da 330.829 del 2010 a 532.689 del 2015. Incassi più che raddoppiati: da 428.874 euro a un milione e 31.443. Anche i dati del museo del Novecento (nella foto) testimoniano grande appeal: l'aumento di visitatori è del 42 (da 157.303 del 2010 a 223.383 del 2015). Del Corno ha sottolineato che le novità del Castello «hanno dato un contributo fondamentale» all'impennata dei numeri dei musei civici: dagli interventi per il Museo della Pietà, alla Sala delle Asse, dall'antico Ospedale Spagnolo all'info point nella torre del Filarete. «All'inizio abbiamo trovato una scarsa affezione ai nostri musei ha spiegato . Le occasioni di gratuità di ingresso hanno funzionato come incentivo alla conoscenza, non in contraddizione con la razionalizzazione delle tariffe. La gratuità, come quella delle Domeniche al Museo, dell'Estate al Museo o quella in occasione del Salone del Mobile, ha aumentato gli ingressi a pagamento perché dopo la prima esperienza gratuita, molti visitatori sono tornati pagando». Buoni risultati anche per l'Acquario, con un più 30 per cento.