Trento. Un ingente traffico di opere d'arte e d'antiquariato rubate, soprattutto mobili del 700-'800, esistente da anni tra l'Alto Garda trentino e il Nordest, è stato scoperto dai carabinieri della Compagnia di Riva del Garda. I militari hanno recuperato centinaia di oggetti preziosi per un valore di circa 8 milioni di euro e denunciato 19 persone per associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione di opere d'arte di pregio. Tra questi un pensionato di Martellago (Ve), M.G., 63 anni, B.A., 47 anni, di Marostica (Vi), T.L., 56 anni, di Malcesine (Vr), e V.G., 55 anni di Varmo(Ud). Le indagini, avviate all'inizio del 2002 e coordinate dal sostituto procuratore di Rovereto Fabio Biasi, si sono dapprima concentrate su un gruppo di persone residenti a Riva del Garda, fra cui un operaio comunale che dal 2000 avrebbe «ereditato» dallo zio morto un presunto traffico illecito di opere d'arte che andava avanti da ventanni. Nel traffico sarebbe implicato un altro zio dell'operaio, un albergatore con la passione dell' antiquariato ed un operaio romano che si sarebbe occupato del restauro delle opere. Alla fine, dopo pedinamenti ed intercettazioni, i carabinieri hanno ricostruito l'organigramma della presunta organizzazione criminale, con base a Riva del Garda e formata soprattutto da commercianti residenti nelle province di Brescia, Venezia, Verona, Udine, Torino, e hanno individuato una fitta rete di clienti, più o meno consapevoli della provenienza dubbia e speso illecita delle opere d'arte, che sono state poste sotto sequestro. Nella fase conclusiva dell'operazione, denominata «Aladin», i carabinieri hanno sequestrato a Riva del Garda un laboratorio destinato al restauro e alla rielaborazione dei mobili, per rendere più difficile il loro riconoscimento. Tutto il materiale sequestrato è ora al vaglio dei carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale di Roma, quindi verrà inviato a tutte le Soprintendenze nazionali e ai comandi provinciali dei carabinieri per l'eventuale riconoscimento da parte di privati od enti che in passato hanno subito furti di beni d'antiquariato.
Trento. Maxi traffico di opere d'arte per 8 milioni e mezzo di euro: 19 denunciati
I carabinieri della Compagnia di Riva del Garda hanno recuperato centinaia di opere d'arte rubate, soprattutto mobili del 700-'800, con un valore di circa 8 milioni di euro. I militari hanno denunciato 19 persone per associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione di opere d'arte di pregio. Tra le persone denunciate, un pensionato di Martellago, un operaio di Marostica, un albergatore di Malcesine e un operaio romano. Le indagini, avviate nel 2002, hanno ricostruito l'organigramma della presunta organizzazione criminale, con base a Riva del Garda e formata da commercianti residenti nelle province di Brescia, Venezia, Verona, Udine, Torino.
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