Società bolognese lancia la gara per architetti in collaborazione con l'Agenzia del Demanio VENEZIA. L'isola di Poveglia torna al centro del dibattito veneziano: questa volta c'ha pensato la Young Architects Competitions, una società bolognese specializzata in concorsi di idee per rivitalizzare luoghi e complessi architettonici in giro per l'Italia. Assieme all'Agenzia del Demanio, complice la storica rivista Casabella, la YAC ha lanciato ora un concorso per trasformare l'isola lagunare in un campus universitario. «Dopo la lunga e controversa vicenda, sembra ormai chiaro che l'isola manterrà un carattere pubblico», riflette Alberto Ferlenga, rettore dello Iuav, che figura tra i giurati assieme a Francesco Dal Co. «Interessante che il proprietario, ovvero il Demanio, sia partner del concorso». Entro il 15 giugno i partecipanti dovranno inviare le loro idee per l'isola. A disposizione hanno disegni, foto, mappe. Ne dovrà uscire una University Island: «luogo di formazione, svago e riposo per i molti studenti che affollano Venezia», recita il bando. «Come trasformare un'isola disabitata un polo di studio e ricerca all'avanguardia? - si chiedono alla YAC - Quale architettura inserire in una delle location più incantevoli della laguna veneta per realizzare un campus internazionale?» Trenta i finalisti, un montepremi di 20 mila euro, di cui la metà al primo selezionato, possibili grazie allo sponsor, la Riam, impresa di ascensori che opera tra Jesolo, Verona e Roma. Nove i giurati: oltre ai docenti Iuav, Francesca Graziani che coordina per l'Agenzia del Demanio «progetti e iniziative innovative»; Andrea Boeri, dell'Università di Bologna, l'urbanista Pier Luigi Cervellati e Alessandro Marata, del Consiglio nazionale degli architetti. E poi l'inglese Peter Cook, il greco Iannis Kandyliaris, l'austriaco Patrick Luth. «Ci sembra un'ottima occasione per stare in città con i nostri saperi e il nostro ruolo - continua Ferlenga - Da tempo, soprattutto con Wave, i nostri laboratori estivi, studiamo e progettiamo pezzi di città». E l'Associazione per Poveglia, da sempre protagonista? «Ci piace la premessa: un'isola pubblica - dice Giancarlo Ghigi, il presidente - restiamo forse perplessi sulla mono-funzione, mentre Poveglia dovrebbe avere una vocazione diversificata. Ben vengano idee, ma nessun progetto ci sembra possibile senza un percorso partecipato e civico».