I misteri di Leonardo da Vinci. Sono molti. Ora c'è anche un disegno, scoperto sotto i marroni bruciati, i rossi, igialli de «La Vergine delle rocce», la versione di proprietà della National Gallery di Londra, che è la più contestata. Per gli storici e i critici è sicuramente di Leonardo quella esposta a Parigi, al Louvre. Quella londinese è considerata autografa soltanto parzialmente. Anche per questo da anni viene attentamente studiata, sottoposta ad accurati esami. L'ultimo mezzo usato è uno scanner a raggi infrarossi una tecnologia con cui solitamente si cercano i carri armati sui campi di battaglia che ha permesso di individuare lo schizzo di un disegno incompiuto che raffigura una donna inginocchiata con un braccio allungato e lo sguardo rivolto verso il basso. E forse un'adorazione di Gesù e per Luke Syson, uno degli esperti della galleria londinese, è sicuramente di Leonardo. Dal mondo dell'arte arrivano segnali più cauti. Cominciamo con il dipinto. E' «ragionevole» soltanto una partecipazione di Leonardo. Dice Alessandro Vezzosi, che guida il museo ideale Leonardo da Vinci, che la versione londinese «ha molte parti dubbie, crude, da bottega, come ad esempio le zone tra le rocce. É discussa». Ed è cauto anche sul disegno perché gli infrarossi sono influenzati dagli strati della pittura, non permettono una lettura certa. Ma riconosce che ricorda un disegno di Leonardo, una Madonna adorante conservata a New York. Per Syson la testa della donna somiglia a quella del San Filippo raffigurato nell'affresco dell'Ultima Cena. Non è un errore: Leonardo era solito «usare modelli maschili per dipingere figure femminili». E questo il primo segnale di un nuovo dibattito intorno a Leonardo, alla Vergine delle rocce che Giulio Carlo Argan vedeva come un quadro «a chiave», cioè carico di significati ermetici più che simbolici. Opera misteriosa dunque, riletta a modo suo anche da Dan Brown nel suo «Codice», e che ora torna alla ribalta con tutti i suoi arcani ed enigmi a iniziare dalla storia delle due versioni. Si saper certo che nel 1483 Leonardo accettò di dipingere per la Confraternita dell'Immacolata Concezione la parte centrale di un trittico. Fu consegnata l'8 dicembre di quell'anno ma l'artista aveva disatteso l'iconografia richiesta per contratto. L'opera fu rifiutata, acquistata da Ludovico Sforza per presunti poteri magici (proteggeva contro la peste), poi confiscata da Luigi XII. In Francia il dipinto dalla tavola su cui era stato eseguito fu trasferito su tela. Quella di Londra, forse terminata intorno al 1508, viene considerata una seconda versione di bottega, ma con interventi di Leonardo e con qualche diversità: l'iconografia è più classica. In entrambe però i quattro personaggi del dipinto Gesù, Battista, un angelo, la Vergine sembrano allontanare l'oscurità. Ma i loro gesti, le benedizioni, sono ambigue, particolarmente nella versione del Louvre. La mano sinistra della Vergine sembra proteggere e allo stesso tempo minacciare il Bambin Gesù; la mano destra intorno a San Giovanni appare contratta. Siedono su un prato dove compaiono l'iris, che allude alla pace, l'edera (fedeltà), l'anemone rosso (tristezza e alla morte). Ma chi è Gesù e chi è il Battista? Chi benedice chi? E vero che Leonardo aveva aderito alla setta dei Giovanniti, che consideravano il Messia non Gesù ma Giovanni Battista? Mistero. Come il disegno.
L'ultimo mistero di Leonardo: un disegno sotto la Vergine
Il testo discute i misteri e le controversie intorno alla "Vergine delle rocce", un dipinto attribuito a Leonardo da Vinci. La versione londinese è considerata autografa solo parzialmente, mentre la versione del Louvre è considerata autografa. Un recente studio utilizzando uno scanner a raggi infrarossi ha rivelato un disegno incompiuto che potrebbe essere di Leonardo. Il disegno rappresenta una donna inginocchiata con un braccio allungato e lo sguardo rivolto verso il basso, e potrebbe essere un'adorazione di Gesù. Gli esperti sono cauti nel riconoscere il disegno come autografo di Leonardo, ma alcuni segnali suggeriscono che potrebbe essere di lui.
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