NELL'ANFITEATRO DI Pompei potrebbero esserci prezzi diversi per i concerti estivi. E così come previsto per Elton John (12 luglio), anche per David Gilmour (8 e 9 luglio) potrebbero esserci differenze tra chi assisterà in piedi nell'arena al concerto dell'ex Pink Floyd e chi sarà seduto sugli spalti: è quanto fa sapere la Soprintendenza Pompei, che spiega che non tutti i posti previsti per l'esibizione del 7 e 8 luglio saranno venduti a 300 euro, almeno così era previsto. I dettagli dell'operazione sono ancora in corso di definizione, ma è già sicuro che ci sarà un reciproco scambio di promozione internazionale: Gilmour "venderà" la sua esibizione negli scavi attraverso il video del concerto, mentre Pompei potrà sfruttare la notorietà planetaria dell'ex Pink Floyd per rafforzare la sua immagine di location di grandi eventi, dopo il "mitico" concerto della band inglese del 1971. La soprintendenza incasserà il canone per la serata, il "conto terzi" (cioè il pagamento del personale per prestazioni extra) per tutto il periodo del montaggio del palco e per le serate del concerto, più una percentuale sui biglietti venduti, sui diritti tv e sulla vendita dei dvd dell'evento, oltre che sugli sponsor. Difficile al momento la quantificazione di quanto la doppia esibizione di Gilmour frutterà alle casse della soprintendenza diretta da Massimo Osanna. Negli uffici della Soprintendenza Pompei ricordano che Elton John potrà contare su 2800 posti, distribuiti tra "Platea gold" (300 euro 45 prevendita), "Platea numerata" (200 30) e "Gradinata non numerata" (150 22,50 euro). (antonio ferrara)
Incassi dal canone per l'Anfiteatro e dai ticket
La Soprintendenza Pompei ha annunciato che potrebbero esserci differenze nei prezzi per i concerti estivi in anfiteatro, come previsto per Elton John e David Gilmour. I posti per Gilmour potrebbero non essere tutti venduti a 300 euro, come previsto. La soprintendenza sta lavorando per definire i dettagli dell'operazione, che includerà un reciproco scambio di promozione internazionale tra Gilmour e Pompei. La soprintendenza incasserà il canone per la serata, il "conto terzi" per le prestazioni extra e una percentuale sui biglietti venduti, sui diritti tv e sulla vendita dei dvd dell'evento. La quantificazione del guadagno è ancora difficile da determinare.
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