Continuano gli scavi in piazza Marconi, con non poche sorprese per gli archeologi. Martedì prossimo alle 16 all'ingresso dell'area dello scavo Lynn Passi Pitcher farà il punto della situazione. Fino ad ora sono state rimosse in tutto lo scavo le cantine post medioevali, così da raggiungere una profondità di circa 3,50 metri. Lo strato di dark earth, terreno scuro, appare a questa quota, e i depositi aumentano notevolmente in spessore da Ovest ad Est con punte massime verso Sud. Questo strato, formatosi in seguito all'accumulo di rifiuti urbani, è databile all'età alto medioevale e copre i grandi depositi rossicci, forse di livellamento, di età tardo antica. La matrice dei depositi consiste soprattutto di frammenti, laterizi di tipo cotto e crudo, intonaco dipinto, tessere musive e cocciopesto. Si tratta di materiali delle domus demolite o ristrutturate nella zona circostante l'attuale piazza. Particolarmente ricercato è un frammento di intonaco parietale dipinto con cerchi incisi che delimitano un registro decorato di tessere musive bianche ed in pasta vitrea azzurra disposte in modo da formare una rosetta. Questo tipo di decorazione, con tessere in pasta vitrea, è spesso associato con fontane che facevano parte del decoro delle case private delle classi abbienti. Sono state infine ritrovate due piccole monete in bronzo(minime), rinvenute nel deposito macerioso, che confermano la datazione al periodo tardo romano.
Cremona. Trovate monete e tessere musive
Gli scavi in piazza Marconi proseguono con la rimozione delle cantine post medioevali, raggiungendo una profondità di 3,50 metri. Lo strato di "terra scura" è stato trovato a questa quota, con depositi che aumentano notevolmente da ovest ad est e punte massime verso sud. Questo strato è databile all'età alto medioevale e contiene materiali come frammenti, laterizi, intonaco dipinto, tessere musive e cocciopesto. Un frammento di intonaco dipinto con cerchi incisi è particolarmente interessante, poiché è associato a fontane private delle classi abbienti. Sono state ritrovate due monete in bronzo, che confermano la datazione al periodo tardo romano.
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