VISTA nelle immagini "futuribili" degli architetti, la nuova veste di piazza San Francesco forse sarebbe piaciuta anche al Santo di Assisi. Sobria, lineare, più silenziosa, più verde e con più "creature", leggi bambini, a giocare nel piccolo parco opportunamente attrezzato con scivoli e altalene. Lunedì cominceranno i lavori che, archiviate le elezioni, si estenderanno anche alla vicina piazza Malpighi. Lo spazio antistante la basilica subirà un cambiamento significativo. Al posto dell'asfalto saranno posati cubetti di porfido, l'attuale scalino tra il sagrato e la strada verrà meno, i parcheggi saranno ridotti, ma a esclusivo appannaggio dei residenti e del carico-scarico delle merci. All'inizio della piazza e in via Del Borghetto, infatti, verranno collocate due telecamere che controlleranno gli accessi rendendo la piazza semi-pedonale. Nessun cambiamento nei sensi di marcia da piazza Malpighi verso via Sant'Isaia, ma non sarà più consentito l'attraversamento se non a chi vi abita. Il cantiere, inclusa la citata piazza Malpighi, durerà quasi un anno, mentre i lavori su piazza San Francesco dovrebbero concludersi a settembre. L'importo complessivo è di 2,2 milioni, in gran parte finanziati dalla Regione. L'appalto è stato vinto da un'associazione di imprese composto da "Cattoli" e "Tovoli Primo". Quest'ultima sostituisce "Coop Costruzioni" di recente fallita. La lavorazione, che comporta anche l'intero ripensamento dell'illuminazione, sarà suddivisa in quattro fasi. La prima, fino a fine aprile, si dedicherà al rifacimento dei marciapiedi dal lato della basilica e di via del Borghetto. La seconda, che si concluderà a fine maggio, rifarà i marciapiedi dal lato nord. Mentre queste prime operazioni saranno di poco impatto salvo che per la riduzione dei parcheggi, e manterranno la percorribilità della piazza, le altre due saranno più impattanti e per questo si svolgeranno nei mesi estivi. Sarà infatti necessario bloccare parzialmente la circolazione garantendo comunque il rifornimento ai negozi e l'accesso alle abitazioni dei residenti. «Oggi sono i pedoni a essere ospiti, ma domani saranno tali le auto» ha detto l'assessore alla Mobilità Andrea Colombo. E la collega all'Urbanistica, nonché docente di Architettura Patrizia Gabellini, ha sottolineato che questo è un progetto di valore «uno dei migliori varati assieme a quello di piazza Minghetti». La parte del sagrato sarà ampliata e percorsa da linee trasversali che costituiranno il proseguimento in orizzontale di quelle della facciata della basilica. Saranno collocate fioriere e arredi con sedute. Esclusi i discussi "cubi" sul modello di piazza Ravegnana. Al posto degli attuali cassonetti sarà realizzata un'isola ecologica. Nel giardino, attrezzature per giochi di bimbi. Ci sarà anche un nuovo triangolo verde a sinistra del la facciata. I parcheggi davanti al sagrato scompariranno e la strada sarà ridotta. Rimarranno i posteggi sotto gli alberi, ma a uso dei residenti. Materiali e tipo di luce saranno scelti in collaborazione con la Soprintendenza. «Una piazza più illuminata è più sicura» ha commentato il presidente del quartiere Saragozza Roberto Fattori.