Servono 80 mila euro. Don Bernardi: la città ci aiuti MESTRE. Ci vorranno 80mila euro per restaurare la facciata della chiesa di san Girolamo. Quella dei prossimi mesi per la parrocchia di san Lorenzo e per don Gianni Bernardi, parroco del Duomo sarà una corsa ai fondi. Per ora infatti le offerte dei fedeli (5 mila euro) non raggiungono la soglia minima per partire coi lavori. La chiesa di San Girolamo è storica, la più antica di Mestre (venne costruita nel 1261) e lo scorso gennaio al termine di una forte pioggia subì danni importanti. «L'intonaco si sfaldava solo sfiorandolo racconta l'architetto Stefano Battaglia, responsabile del progetto di restauro che intervenne subito insieme ai vigili del fuoco in quella situazione la presenza del reticolo anti piccione aveva trattenuto l'acqua e impregnato tutto l'intonaco. Nei lavori lo toglieremo e rimetteremo a posto tutta la facciata con schedature e puliture ma l'edificio ha bisogno di restauri molto più importanti». Sempre se ci saranno i soldi. . Visto che per ora si è raccolto solo 1 sedicesimo del necessario. «Lancio un appello alla città e alle fondazioni dice don Bernardi sono ottimista ma sarà un percorso tortuoso». Anche perché la chiesa avrebbe bisogno anche di altre opere di restauro a partire dai rinforzi strutturali e dalla messa in sicurezza del campanile che dà proprio sulla strada (200 mila euro). Per contribuire al recupero sensibilizzando la cittadinanza la Fondazione Brusutti in collaborazione con il Comitato Interclub che raccoglie i 10 Club service che lavorano in città ha promosso per domenica sera 10 aprile il «Concerto della Misericordia» al Duomo di san Lorenzo con 100 voci della corale Gruppo musica insieme e l'orchestra sinfonica da camera della Fondazione Duomo. Si tratta di un concerto gratuito al termine del quale i partecipanti potranno acquistare il cd musicale del concerto lasciando un contributo per il restauro. Un piccolo passo che non sarà però sufficiente per partire con i lavori. Ad oggi la chiesa è accessibile attraverso un portale con rete paramassi. Per alcune settimane dopo l'evento era rimasta chiusa. I progetti dello studio Battaglia sono passati infatti al vaglio della soprintendenza. Ma attendono i finanziamenti per partire.