La notizia, almeno sulla carta, è ottima perché ci fa respirare un vento d'Europa: è nata la «nuova» Ales, la società interna (o in house, che dir si voglia) del ministero per i Beni e le attività culturali. Ingloberà Arcus spa e diventerà il punto di riferimento unico per la gestione dell'Art bonus (ovvero di tutti i proventi derivanti da varie forme di mecenatismo) occupandosi anche dei meccanismi legati al rapporto pubbliciprivato all'interno del museo (era tempo). In più, su incarico del ministero, organizzerà mostre e gestirà servizi aggiunti nei musei statali, costituendo così una valida alternativa ai privati che, in molti casi, non hanno particolarmente brillato nel settore. Il modello è, con tutta evidenza, la RMN, Réunion des Musées Nationaux francese, un vero modello di «ingegneria culturale» (come si legge orgogliosamente sul sito) che si mette a disposizione del sistema dei musei francesi per garantirne il funzionamento, assicurando servizi e procedendo anche alla politica di acquisizioni pubbliche. La guida della nuova Ales verrà affidata a Mario De Simoni, da otto anni al vertice dell'azienda speciale Palaexpo, che gestisce Scuderie del Quirinale, Palazzo delle Esposizioni, Casa del Jazz. Ed eccoci arrivati a un punto interessante. La RMN non si limita a un'attività di servizi ma gestisce il Grand Palais des Champs-Elysées. È il massimo spazio espositivo francese (40 eventi l'anno, due milioni di visitatori) per mostre temporanee. L'equivalente delle Scuderie e del Palazzo delle Esposizioni (fatte le debite differenze in termini di spazi, rispetto allo sterminato Grand Palais). Quindi perché non compiere un passo successivo e altrettanto coraggioso? Ovvero affidare alla nuova Ales la gestione dell'azienda speciale Palaexpo, sottraendola al ricorrente clima di incertezze legato ai contraccolpi politici del Campidoglio (sotto la gestione di Ignazio Marino ci vollero mesi per arrivare alla nomina del presidente Franco Bernabé, per poi costringerlo alle dimissioni dopo forti contrasti con l'ex sindaco, un capitolo indecente). L'azienda Palaexpo affidata alla nuova Ales potrebbe utilizzare le competenze di De Simoni e fare dei due grandi spazi, Scuderie e Palazzo delle Esposizioni, il punto di riferimento per le grandi mostre temporanee non solo romane ma dell'intero sistema museale italiano in una triangolazione istituzionale Comune-ministero-Quirinale (proprietario delle Scuderie). Si tratterebbe, per Roma e per l'intero Paese, di una scommessa culturale davvero di livello europeo.