Spariranno ponteggi e «bende», ospiterà un polo sulla cultura alimentare Si chiude l'odissea degli ex caselli daziari all'Arco della Pace. La Soprintendenza alle Belle arti dà il via libera al restyling. E l'assessorato all'Urbanistica trova l'accordo con il futuro gestore, l'Ati, che ha come capofila la Società Pessina Costruzioni Spa. La pratica s'è sbloccata dopo quasi due anni, durante i quali i caselli sono rimasti «fasciati» da immensi ponteggi. Il progetto prevede la realizzazione nel casello di Levante di un polo destinato alla «divulgazione e sperimentazione della cultura alimentare», in quello di Ponente di un «polo di diffusione dell'arte e della cultura del territorio». Non è ancora nota la tempistica dei lavori di restauro dei manufatti ma l'accordo firmato martedì pomeriggio di fatto mette fine ad una situazione di degrado e abbandono che perdura da anni. A bloccare la trattativa era stato il mancato accordo sull'utilizzo degli spazi aperti, grandi androni, che la società concessionaria considerava come facenti parte della propria attività mentre il Comune reclamava come spazi pubblici. L'accordo ora prevede la chiusura degli androni con vetrate il progetto è stato autorizzato dalla Soprintendenza ma li classifica come aree di servizio pubblico, spazi dunque di interesse comune. «Il Comune potrà utilizzare per 5 giorni l'anno il casello di Levante e concordare con l'operatore concessionario l'utilizzo di quello di Ponente per 30 giorni l'anno per lo svolgimento di incontri, concerti, convegni, presentazione di libri, proiezioni», precisa l'assessore all'Urbanistica, Alessandro Balducci. Gli ex caselli in piazza Sempione sono patrimonio del Demanio dello Stato ed entrarono nel piano di valorizzazione del 2013 (progetto Valore Paese) con l'idea di essere pronti per Expo 2015. La Pessina Costruzioni Spa se li aggiudicò in quanto unica partecipante al bando, nel febbraio 2014, per un canone annuo di 200 mila euro, per vent'anni. Con un impegno di 4,5 milioni di euro per il progetto di restauro. Gli ex caselli appartengono al complesso monumentale dell'Arco della Pace e furono realizzati nel 1838 lungo il tracciato delle vestigia medievali, quando Milano si diede una nuova organizzazione, sia per riscuotere il dazio sia per delimitare il territorio della città rispetto alla campagna.