Il soprintendente: visite notturne e ristorante panoramico «La riapertura di Santa Maria Antiqua è solo una tappa, per quanto importantissima, di un più ampio progetto di valorizzazione dell'intera area archeologica che comprende Foro e Palatino»: parola di soprintendente, Francesco Prosperetti. «Investiamo quindici milioni di euro di nostri fondi nei prossimi tre anni spiega il responsabile dell'archeologia a Roma per il Ministero dei Beni culturali e altre risorse arriveranno da soggetti privati pronti a collaborare. Alcune novità sono imminenti, altre le realizzeremo tra il 2016 e il 2018». Ed eccole, le (tante) novità che possono interessare il pubblico: «A partire dalla nuova, imminente illuminazione, a led, che permetterà visite in notturna già questa estate. Ottantamila euro li ha messi Acea, e ringrazio il Commissario Francesco Paolo Tronca che si è impegnato in prima persona. Altri 350 mila sono fondi della Soprintendenza. Per l'inaugurazione si è scelta una data che più simbolica non si poteva, il prossimo 21 aprile, Natale di Roma». Sicurezza, nuovi ingressi, itinerari speciali: «Stiamo lavorando tanto sulla fruizione e sull'accessibilità del complesso, abbiamo da poco ampliato il percorso senza barriere architettoniche, lavoro per niente facile per un'area archeologica tanto vasta, abbiamo aperto al pubblico la straordinaria Rampa Imperale, e ora abbiamo altri grandi obiettivi che riguardano soprattutto il Palatino, la straordinaria "Acropoli" di Roma, un'area che trasformeremo in un'attrattiva forte per il pubblico. Ma perché ciò avvenga occorre migliorare la fruibilità, moltiplicando l'offerta». Sul Palatino (l'etimologia del termine P alazzo-Palatium , viene da lì, da questo luogo-culla di una civiltà che per secoli fu la «casa» degli imperatori) arriverà anche un bar-ristorante panoramico: «Su una terrazza dove quasi nessuno è mai salito e da cui si domina l'intera città. Ci stiamo lavorando. A oggi chi voleva trascorrere un'intera giornata al Palatino non poteva farlo. Mancavano servizi essenziali. L'idea del ristorante va anche in questa direzione. Sarà collocato in un edificio che in passato ospitò la residenza dei soprintendenti, poi una biblioteca, che sarà spostata a Palazzo Altemps. Costo dell'operazione: un milione e mezzo, non pochi soldi ma erano necessari anche lavori strutturali. Storicamente bar, ristoranti, caffetterie e punti ristoro automatici erano una delle carenze di Foro e Palatino. Ora stiamo provvedendo. Già in estate sarà ultimata la costruzione del primo bar all'interno dell'area, all'ingresso della Salara Vecchia, lato Largo Corrado Ricci, e verrà bandita una gara Consip per la gestione sia di questo locale, sia del futuro ristorante. E installeremo altri distributori automatici di bevande dopo i due collocati la scorsa estate». Novità imminenti anche per quanto concerne accessibilità e spazi visita: «Procedono i lavori per il nuovo museo che ospiterà i reperti dell' Antiquarium , con la scenografica vetrata progettata dall'architetto Mario Bellini che includerà nel percorso espositivo il Tempio di Venere e Roma. Saranno inoltre aperti un nuovo ingresso con biglietteria e due nuove uscite. La prima, lato Campidoglio, all'altezza del Carcere Mamertino. Era un'uscita, diventerà, a giorni, una entrata. L'apertura di due nuove uscite sarà invece su via di San Teodoro e sul Clivo Capitolino. Tutte novità, queste, volte a migliorare la fruizione dell'intero complesso, sempre facendo i conti con numero di custodi a disposizione e con complessità e obblighi di sicurezza».
Roma. È solo l'inizio: 15 milioni per l'area archeologica
Il soprintendente Francesco Prosperetti ha annunciato la riapertura di Santa Maria Antiqua, un'area archeologica a Roma, con nuove visite notturne grazie all'illuminazione LED. La riapertura è solo una tappa di un progetto più ampio di valorizzazione dell'area, che comprende Foro e Palatino. Il progetto prevede l'investimento di 15 milioni di euro e la collaborazione di soggetti privati. Alcune novità includono la nuova illuminazione, la creazione di un bar-ristorante panoramico sul Palatino, la realizzazione di nuovi ingressi e uscite, e la costruzione di un nuovo museo per ospitare i reperti dell'Antiquarium.
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