Per le bancarelle la sistemazione sarà comunque altrove PISA. Nemmeno a fine marzo il cantiere al Museo delle Sinopie sarà rimosso. Alla scadenza della quinta proroga concessa nel dicembre scorso (il 31 di questo mese) ne servirà una ulteriore per completare il restauro della facciata. L'Azienda ospedaliera ha già annunciato la volontà di chiedere all'amministrazione comunale altro tempo (tre o quattro mesi) per terminare un lavoro che alla fine sarà durato quasi 36 mesi rispetto ai 12 previsti nell'ordinanza dell'aprile 2012 da cui tutta la vicenda ha avuto inizio. Ma sarà davvero l'ultima proroga? Già in altre occasioni sembrava che l'intervento fosse ormai in fase di ultimazione, comprese quelle parti che la Sovrintendenza aveva chiesto di inserire in corso d'opera. Addirittura nel novembre scorso i tecnici dell'ente di Palazzo Reale avevano effettuato un sopralluogo definendo ed approvando i lavori conclusivi. Ma, evidentemente, a quel sopralluogo non fece seguito il via libera definitivo. Via libera definitivo che sembrerebbe, in questa vicenda il condizionale è sempre d'obbligo, finalmente essere arrivato con tanto di documento scritto. A questo punto la ditta incaricata, la Decoart di Firenze, potrà portare a compimento anche le ultime parti del restauro. Ma la conclusione dell'intervento non riguarda più la questione delle bancarelle trasferite ormai da due anni in piazza Manin ed il loro eventuale ritorno in Piazza dei Miracoli. Le due vicende sono state infatti separate nel novembre scorso grazie ad un'ordinanza firmata dal dirigente Giuseppe Bacciardi in cui veniva sancito come la conclusione del restauro e la rimozione del cantiere non fossero più legate al rientro in Piazza dei Miracoli della bancarelle. La loro sorte, recita l'ordinanza datata 26 novembre 2015, è ora legata alle conclusioni del Comitato interistituzionale per il decoro che avrà sei mesi di tempo, prorogabili, per decidere sulla compatibilità o meno degli ambulanti nell'area monumentale. Il Comitato è un organismo previsto dal protocollo di intesa tra Regione, Comune e Sovrintendenza (quattro membri ciascuno per gli enti firmatari) che per la prima volta ha messo nero su bianco l'eventualità che gli ambulanti non possano rientrare in Piazza dei Miracoli in virtù del decreto Franceschini (Art Bonus); in particolare pere effetto dell'articolo che consente di vietare il commercio ambulante per il decoro e la salvaguardia delle aree monumentali. Compito di questo comitato (che nella prima stesura del protocollo aveva tempo fino al 31 marzo 2016 per decidere, termine poi modificato in sei mesi prorogabili dal suo insediamento) individuare appunto «le aree nelle quali sono da considerarsi vietati gli usi e le attività non compatibili con la loro tutela e valorizzazione, e le aree nelle quali sono consentite a condizioni particolari determinate attività e comunque assicurandone il decoro mediante specifiche prescrizioni». I risultati saranno poi recepiti dai singoli enti, ognuno per le proprie competenze: dal rilascio di nuove autorizzazioni delle attività commerciali agli atti di pianificazione urbanistica, dalla revoca delle concessioni di suolo pubblico non più compatibili con il patrimonio culturale, fino al trasferimento delle attività in una collocazione alternativa potenzialmente equivalente. Daniele Benvenuti
PISA - Sinopie, è in arrivo la sesta proroga
Il cantiere al Museo delle Sinopie di Pisa non sarà rimosso entro la fine marzo. L'Azienda ospedaliera ha richiesto ulteriori tre o quattro mesi per completare il restauro della facciata, che è durato quasi 36 mesi. La Sovrintendenza aveva richiesto di inserire alcune parti del restauro in corso d'opera, ma non è stato possibile ottenere il via libera definitivo. La ditta Decoart di Firenze potrà ora portare a termine il restauro. Le bancarelle trasferite in piazza Manin potranno tornare in Piazza dei Miracoli solo se il Comitato interistituzionale per il decoro decide che sia compatibile con l'area monumentale.
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