Da Palaexpo al vertice della "nuova" Ales, la società in house del ministero ai Beni culturali che ha inglobato anche Arcus Spa. Sarà Mario De Simoni, da otto anni direttore generale dell'azienda speciale che a Roma gestisce le Scuderie del Quirinale, il Palazzo delle Esposizioni e la Casa del Jazz, a guidare come amministratore delegato la società che, nelle intenzioni del Mibact, dovrebbe seguire il modello francese della Réunion des Musées Nationaux. Nel consiglio di amministrazione siederanno anche Marco Macchia, professore di Diritto amministrativo all'università di Roma Tre e esperto in società partecipate, e Debora Rossi, avvocato e già dirigente della Fondazione Biennale di Venezia. La "nuova" Ales, con cui come stabilito dalla Finanziaria si è fusa per ragioni di risparmio e razionalizzazione anche Arcus Spa, sarà articolata in due o più divisioni, che manterranno le funzioni svolte dalle rispettive società in precedenza. A cominciare dalla gestione dell'Art Bonus, affidata dal ministro Dario Franceschini a Arcus. La nuova Ales si occuperà così anche di tutti gli aspetti del rapporto fra pubblico e privato all'interno del ministero. Ma soprattutto, dovrà creare una divisione che in futuro possa occuparsi, in alcuni casi su affidamento diretto da parte del Mibact, anche dell'organizzazione di mostre e dei servizi aggiuntivi nei musei statali. Un'alternativa ai privati più volte annunciata dallo stesso ministro e da tempo attesa in un panorama di contratti con i concessionari spesso scaduti e prorogati per anni.
ROMA. Il Mibact lancia la nuova Ales per mostre e servizi dei musei
La società in house del ministero ai Beni culturali, Ales, è stata ristrutturata e inglobata da Arcus Spa. Mario De Simoni, direttore generale di Arcus, sarà il nuovo amministratore delegato di Ales. La società sarà articolata in due o più divisioni, che manterranno le funzioni svolte dalle società in precedenza. Ales si occuperà della gestione dell'Art Bonus e del rapporto tra pubblico e privato nel ministero. Inoltre, la società creerà una divisione per l'organizzazione di mostre e servizi aggiuntivi nei musei statali. Questo è un passo importante per il ministero, che ha annunciato l'alternativa ai privati per l'organizzazione di mostre e servizi nei musei statali.
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