UN corridoio che sembra una galleria. Con inferriate e celle laterali. I custodi lo chiamano "Sing Sing", perché ricorda i bracci della celebre prigione americana. Ma, più che un carcere, è un caveau. Conserva migliaia di reperti, di cui oltre ottomila provenienti dagli scavi di Pompei ed Ercolano. Benvenuti in uno dei depositi del Museo archeologico nazionale, nel sottotetto, dove l'arte e la storia "prigioniere" incantano gli sguardi di pochi eletti. Non questo sabato e domenica, però, con l'arrivo, come ogni inizio di primavera, delle Giornate del Fai. Un appuntamento giunto alla sua 24esima edizione e che vede l'apertura al pubblico di monumenti, siti architettonici, archeologici e tutto il "mirabile" che l'arte e la storia abbiano plasmato. Attenzione, non si parla soltanto di luoghi già conosciuti e funzionali, ma, soprattutto, di chicche. Di tesori tenuti sotto chiave, di splendide ville precluse a visitatori esterni, o di sotterranei medievali percorribili solo tramite prenotazione (spesso effettuata settimane prima). Il Fai, che sta per Fondo ambiente italiano, riesce a svelare il bello e l'impossibile. Quest'anno, la delegazione campana, presieduta da Maria Rosaria De Divitiis, è protagonista del più grande evento delle "Giornate di primavera" su scala nazionale, con l'apertura di oltre 60 luoghi: precisamente 20 a Napoli, 15 a Salerno, 13 a Caserta, 7 ad Avellino e 5 a Benevento (elenco completo su napoli. repubblica. it). Guide speciali saranno gli "Apprendisti ciceroni", giovani studenti appositamente istruiti per ogni monumento. Solo per Napoli e provincia, se ne conteranno 4600, affiancati da oltre 300 volontari. Le visite saranno a contributo libero, quasi tutte dalle 10 alle 16, sia sabato che domenica. Alcune, le più speciali, riservate però ai soli soci Fai. Sarà comunque possibile iscriversi in loco: la quota standard è di 39 euro l'anno, 20 per i giovani. L'accesso ai depositi "Sing sing", ad esempio, sarà solo per i soci ma, contemporaneamente, il Museo archeologico ospiterà anche uno percorso ad hoc, gratuito, lungo le sale della Collezione Farnese, dei mosaici, della sezione di Villa dei Papiri e della mostra "Mito e Natura" aperta ieri. Il weekend prevede la visita di un ulteriore gioiello nascosto cittadino (soltanto per i soci), la Biblioteca dei Girolamini a via Duomo, accessibile grazie a un'autorizzazione giudiziaria. La struttura è sotto sequestro dal 2012, in seguito al delittuoso furto di quattromila volumi antichi (di cui ne sono stati recuperati 2400). Immancabile, naturalmente, una capatina a Villa Rosebery, la residenza del presidente della Repubblica, aperta sabato ad ingresso riservato agli iscritti, domenica, invece, per tutti (né ci saranno corsie preferenziali per i soci). Spostandosi al rione Sanità, da non perdere l'itinerario attraverso le catacombe di San Gaudioso, per un percorso di storia stratificata tra sepolture paleocristiane, medievali e cinquecentesche. Operativo anche il Nuovo Teatro Sanità (dalle 10 alle 18), per esplorare la navata della chiesa settecentesca che oggi ne ospita platea e palco. Interessante, poi, il tour tra le condutture della centrale Abc dello Scudillo (prenotazione obbligatoria al sito faiprenotazioni. it). E, se nella Pignasecca meriterà una visita il complesso dell'arciconfraternita della Trinità dei Pellegrini (sabato orario 10-16 e domenica 13-17), a via Toledo non si potrà sfuggire al richiamo del "Martirio di Sant'Orsola" di Caravaggio, nelle Gallerie d'Italia del Palazzo Zevallos, che ospitano pure una serie di vedute impagabili della Napoli settecentesca di Gaspar van Wittel, oltre ad un'intera sezione per quel genio di Vincenzo Gemito. Ancora, il Museo orientale "Umberto Scerrato" dell'Università Orientale a Palazzo Du Mesnil (via Partenope) e, al Vomero, la certosa di San Martino, che spalancherà (ai soli iscritti) le porte dei suoi sotterranei medievali, riaperti dopo un lungo restauro lo scorso anno. Fuori Napoli, a Pozzuoli, sarà aperto lo Stadio di Antonino Pio (solitamente chiuso, prenotarsi su faiprenotazioni. it), mentre Bacoli accoglierà visitatori al Museo archeologico del Castello aragonese di Baia e alla Piscina Mirabilis di Miseno (dalle 9 alle 14). Da un capo all'altro del golfo: tappa anche alla Baia di Ibernato a Massa Lubrense (info 335 841 0243) e, nell'entroterra, al Seminario vescovile di Nola (orari 10-13, 16-20). Per spingersi fino a Riardo, provincia di Caserta, al Parco delle Sorgenti, che custodisce le fonti delle acque Santagata, Natia e Ferrarelle, quest'ultima main sponsor dell'iniziativa, assieme a Banca Generali.
la Repubblica
17 Marzo 2016
✓ Entità verificate
Giornate del Fai depositi aperti all'Archeologico visite ai Girolamini
PA
Paolo De Luca
la Repubblica
Il Museo archeologico nazionale di Napoli ospita le Giornate del Fai, un evento che apre al pubblico monumenti, siti architettonici, archeologici e luoghi storici. Quest'anno, oltre 60 luoghi saranno aperti, tra cui il deposito "Sing Sing", un caveau che conserva reperti archeologici, e il Museo orientale "Umberto Scerrato". Le visite saranno a contributo libero, con alcune riservate ai soci Fai. Il weekend prevede visite a altri luoghi storici, come la Biblioteca dei Girolamini, Villa Rosebery e la certosa di San Martino.
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