«QUANDO Mario De Simoni accetterà il nuovo incarico, mi organizzerò per la nomina del prossimo direttore generale. Ci sarà probabilmente un periodo di vacatio, prima dell'arrivo del suo successore, ma non c'è nulla di cui allarmarsi: la nostra programmazione è già stata stabilita, almeno nelle scelte, per i prossimi due anni. Continueremo a funzionare in maniera efficiente ». Non si mostra preoccupato Innocenzo Cipolletta, commissario dell'Azienda speciale Palaexpo dal luglio scorso, dopo che il vecchio consiglio di amministrazione con il presidente Franco Bernabè si era dimesso in blocco, in polemica con il Campidoglio per i fondi «insufficienti». Eppure, De Simoni, da otto anni direttore generale dell'Azienda speciale che gestisce Scuderie del Quirinale, Palazzo delle Esposizioni e Casa del Jazz, di quell'istituzione è un uomo cruciale. Che ha dato continuità all'attività di Palaexpo durante gli otto cambi di gestione considerando sia quelle presidenziali che commissariali che l'istituzione ha attraversato dal 2008 a oggi. I risultati, sia dal punto di vista dei numeri che della qualità dell'offerta, sono stati innegabili. E, probabilmente anche per questo, De Simoni che da circa trent'anni opera nel campo degli eventi e dei servizi per la cultura è stato nominato ora dal ministero ai Beni culturali amministratore delegato della "nuova" Ales, la società in house in cui, come stabilito della Finanziaria, si è fusa Arcus Spa. E che si dovrebbe occupare in futuro anche dell'organizzazione di mostre e dei servizi aggiuntivi nei musei statali. Con l'addio di De Simoni, però, l'azienda Palaexpo già priva di consiglio d'amministrazione rimarrà in balia di un nuovo, ennesimo, cambio ai vertici. Per giunta, in una situazione di precarietà, prima di tutto sotto il profilo del suo stesso assetto: sono al vaglio del Campidoglio, infatti, sia la sua trasformazione in fondazione (che nelle intenzioni dell'ex sindaco Ignazio Marino avrebbe dovuto riunire i musei civici), che un suo possibile accorpamento in Zètema, insieme a Biblioteche di Roma. Mentre dal punto di vista economico, non si è ancora raggiunto quel che Palaexpo da anni chiede all'amministrazione: avere certezza dell'entità dei fondi almeno su base triennale, per poter programmare mostre e attività con i tempi dei grandi musei internazionali con cui spesso collabora.
Palude Palaexpo senza direttore Il manager storico se ne va al Mibact
Mario De Simoni, direttore generale dell'Azienda speciale Palaexpo, ha accettato un nuovo incarico. De Simoni, che è stato direttore generale per otto anni, si occuperà anche dell'organizzazione di mostre e dei servizi aggiuntivi nei musei statali. La sua nomina è stata decisa dal ministero ai Beni culturali. L'Azienda speciale Palaexpo, già priva di consiglio d'amministrazione, rimarrà in balia di un nuovo cambio ai vertici. La situazione economica dell'azienda è precaria, con la mancanza di certezza sui fondi triennali. De Simoni sarà sostituito da un nuovo direttore generale, che sarà nominato dal Campidoglio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo