Quasi 180 punti di illuminazione a risparmio energetico, con spettro più caldo e intensità regolabile. In fase di progettazione quelli per la cupola della Madonna dell'Umiltà, San Giovanni e San Filippo Al via ad aprile il primo dei due progetti dell'amministrazione comunale per il risparmio energetico nell'illuminazione del centro cittadino. L'intervento che ha un costo di 120.000 euro e si concluderà entro la fine della primavera punta alla riqualificazione di 178 punti luce fra piazza della Sala e piazza dello Spirito Santo, via della Madonna, via dell'Anguillara, piazzetta Sozzifanti e Sant'Atto, e nei vicoli fra via della Madonna e Corso Gramsci, attraverso la sostituzione delle lanterne a muro con lampade a risparmio energetico. Oltre a ridurre i costi, garantirà anche una migliore illuminazione del centro storico. Il progetto prevede la sostituzione del corpo illuminante con lampade a led e quella del corpo esterno delle lanterne in vetro con strutture più sicure. La maggior parte delle lanterne risale, infatti, a oltre 50 anni fa. La riqualificazione dell'illuminazione garantirà un consistente risparmio energetico, senza ridurre il livello di illuminamento, ma anche la possibilità di avere una luce "bianco caldo" su cui poter intervenire regolandone l'intensità all'occorrenza. In via di attuazione anche il secondo progetto, che prevede la sostituzione di 42 punti luce fra lampioni e tesate (corpi illuminanti sospesi con un filo tra un edificio e l'altro) con lampade a led nelle vie Cino, Cavour, Buozzi e Curtatone e Montanara. Anche in questo caso il led sarà di colore bianco caldo, così da garantire una uniformità di illuminazione in tutto il centro. In via Cavour saranno tolti i sette lampioni in ghisa in stile liberty, che saranno ricollocati in piazza della Resistenza, nell'ambito del progetto di riqualificazione del parco. Al loro posto saranno sistemate delle tesate con corpo illuminante a led. All'interno del secondo progetto, anche un intervento illuminotecnico studiato per valorizzare le chiese di San Giovanni Fuorcivitas e San Filippo, e piazza Gavinana, conosciuta come il Globo. Interventi che data la rilevanza architettonica dei luoghi hanno richiesto il coinvolgimento della Sovrintendenza ai beni architettonici e per i quali è atteso il nulla osta all'intervento. A breve saranno avviate le procedure di gara per l'assegnazione dei lavori. Nell'idea dell'amministrazione come più volte ribadito resta ancora la volontà di illuminare stabilmente un altro dei tesori di Pistoia, la cupola della Madonna dell'Umiltà. Entro l'estate il Comune intende anche pubblicare la gara di assegnazione per l'efficientamento energetico e l'affidamento a terzi della gestione di tutta l'illuminazione pubblica cittadina esterna alla zona del centro. Un progetto che comprende oltre 10.000 punti luce e che ha l'obiettivo di individuare una gestione esterna, in grado di poter investire su tecnologie a basso consumo che riqualifichino completamente l'illuminazione delle strade cittadine, sostituendo le luci dei classici lampioni con un'illuminazione a led. Un affidamento esterno della gestione di gran parte dell'illuminazione pubblica cittadina che permetterebbe a Palazzo di Giano di abbattere consistentemente il costo sostenuto dall'ente per i consumi. Una cifra che sfiora quota 2.200.000 euro. Entro settembre, inoltre a seguito dell'interpellanza sull'illuminazione delle aree periferiche presentata dal consigliere Pd Riccardo Trallori l'amministrazione provvederà a installare 33 nuovi punti luce tra via Danubio (zona Scornio), via Verrazzano e via del Malallevo (zona Bottegone). Mentre per quanto riguarda il punto luce richiesto in via Pozze e Santomoro la realizzazione è prevista in un progetto successivo.