Documento di adesione da parte di archeologi iscritti alle consulte universitaria di archeologia (del Mondo Classico, delle Archeologie Post-Antiche, di Preistoria e Protostoria di Topografia Antica), alla manifestazione: "Il valore del patrimonio culturale. Confronti per una riforma possibile", organizzata a Roma il 22 marzo presso l'Istituto nazionale di archeologia e Storia dell'Arte. Condividendo i documenti sulla riforma Mibact approvati dalle Consulte universitarie di Archeologia e dalla Consulta Universitaria per la Storia dell'Arte, riteniamo utile la partecipazione alla giornata che si terrà il 22 marzo p.v. presso l'Istituto Italiano di Archeologia e Storia dell'Arte. Consideriamo l'incontro un momento di proficua riflessione per aprire un confronto teso a conoscere e discutere i contenuti e le modalità attuative della riforma e per proporre un costruttivo contributo al processo in atto. Firmato: i docenti di discipline archeologiche iscritti alle Consulte universitarie di Archeologia Baldini, Baldoni, Bonetto, Bragantini, Brizzolara, Busana, Cadario, Campagna, Cantilena, Cerchiai, Cera, Ceraudo, Cicala, Coralini, Cuozzo, D'Acunto, De Cesare, De Maria, Depalmas, Faedo, Ferrara, Fiorillo, Garau, Giannattasio, Ghedini, Ghiotto, Giuman, Gorrini, Govi, Greco, Harari, La Rocca, La Torre, Leone, Lippolis, Liverani, Longo, Marchi, Menichetti, Michetti, Micozzi, Mugione, Olcese, Pardini, Pellegrino, Pizzirani, Polosa, Pontrandolfo, Portale, Rebaudo, Rendeli, Rescigno, Salvadori, Santucci, Santoriello, Sassatelli, Serritella, Silvestrelli, Spanu, Tagliamonte, Tortorella, Valchera, Zanovello Il valore del patrimonio culturale: confronti per una riforma possibile Roma - Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte 22 marzo ore 10,30 L'istituzione della Soprintendenza Unica Archeologia, Belle Arti e Paesaggio è ormai attuata per decreto ministeriale. Come è noto, essa costituisce la seconda tappa di un processo di riforma del MiBACT destinato ad essere concluso, da quanto si apprende dai media, con provvedimenti inerenti a un Istituto Centrale dell'Archeologia, nonché alla formazione, aspetto quest'ultimo di particolare interesse perché riguarda la qualificazione professionale dei giovani e le strutture universitarie preposte. Tale processo ha sollevato giustificate critiche da parte del personale tecnico-scientifico delle soprintendenze ministeriali, delle associazioni dei professionisti che operano nel campo dell'archeologia, delle consulte universitarie di Archeologia e di Storia dell'Arte, di associazioni culturali e di studiosi italiani e stranieri di fama internazionale. In particolare suscitano diffusa preoccupazione le modalità con cui si è pervenuti a tale radicale provvedimento che si colloca all'interno di un precedente intervento appena avviato con rilevanti difficoltà organizzative, i cui effetti non sono ancora verificabili. Ugualmente critici sono stati l'assenza di analisi della situazione attuale e il mancato coinvolgimento delle componenti direttamente interessate per le rispettive competenze nel campo della tutela, della valorizzazione, della ricerca e della formazione. Per tali ragioni ci sembra opportuno e urgente realizzare un'occasione di riflessione per aprire un confronto teso a conoscere, analizzare e discutere nel dettaglio i contenuti e le modalità attuative della riforma e per proporre un costruttivo contributo al processo in atto. Il patrimonio culturale è un bene comune e il suo valore, presente e futuro, trova sostanza nella condivisione attiva e nella partecipazione democratica dell'intera comunità. L'efficacia dell'incontro dipenderà dalla franchezza del dibattito e dalla partecipazione di quanti hanno a cuore la conoscenza, la salvaguardia e la promozione dei beni culturali.
Adesione di archeologi alla manifestazione indetta da Pier Luigi Guzzo a Roma il 22 marzo
Il 22 marzo, presso l'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte, si terrà una manifestazione intitolata "Il valore del patrimonio culturale. Confronti per una riforma possibile". La manifestazione è organizzata da docenti di discipline archeologiche iscritti alle Consulte universitarie di Archeologia e dalla Consulta Universitaria per la Storia dell'Arte. L'evento è destinato a discutere i contenuti e le modalità attuative della riforma del MiBACT, che ha già sollevato critiche da parte del personale tecnico-scientifico e delle associazioni culturali. L'incontro è considerato un momento di riflessione per aprire un confronto costruttivo e per proporre un contributo al processo in atto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo