Si dimette il relatore, in polemica col Tesoro per le coperture ROMA Percorso a ostacoli per il Ddl sulla competitività: l'esame alla Camera riprenderà martedì prossimo, dopo che ieri il relatore Guido Crosetto (Fi) si è dimesso, in polemica con il ministero dell'Economia: «Con le mie dimissioni ho voluto compiere un gesto dimostrativo ha spiegato Crosetto . È da due settimane che aspettiamo il via libera del ministero di via XX Settembre sulle coperture di alcuni emendamenti che hanno il sostegno di tutti i gruppi e dello stesso Governo». Ma all'Economia non tira aria di grandi aperture: il ministro Domenico Siniscalco non sembra intenzionato a trovare coperture per emendamenti "migliorativi" decisi al di fuori delle sedi appropriate. Che la strada fosse in salita si era capito già in mattinata, quando il Governo era stato battuto su un proprio emendamento, per l'eliminazione dell'articolo 17 del Ddl relativo alle agevolazioni fiscali per incentivare investimenti nel settore fieristico. Su questa proposta, peraltro, lo stesso relatore aveva dato parere contrario, insieme ad altri deputati della maggioranza (Deodato di Fi e Santanchè di An). L'appello allo stralcio della norma rivolto dal viceministro dell'Economia. Giuseppe Vegas, è rimasto inascoltato: «L'articolo 17 è una sorta di legge Tremonti per le fiere aveva detto Vegas quindi non è nel merito che sono contrario, ma è per l'assenza di copertura. Se vogliamo ragionare con un minimo di serietà sarebbe meglio approvare norme coperte». Si è così ripetuto un copione già visto, considerando che mercoledì il Governo in cinque votazioni era stato battuto in Aula (si veda «II Sole24 Ore» di ieri). In vista della ripresa delle votazioni fissate per martedì mattina, dal ministero dell'Economia si attende un chiarimento sulle coperture agli emendamenti relativi alla promozione dell'utilizzo dei motori ecologici Gpl per l'autotrazione, alle misure per le aree caratterizzate dal declino industriale, con il sostegno per il settore automobilistico in particolare all'indotto Fiat e al settore degli elettrodomestici. Per Crosetto si tratta di misure che «aiutano l'industria automobilistica italiana, al Nord ma anche al Sud, visto che il 70 della produzione di auto a Gpl da parte della Fiat avviene a Melfi». Altro emendamento su cui si attendono lumi dall'Economia riguarda la possibilità di derogare al tetto d: spesa del 2 per i comuni che devono realizzare le opere pubbliche e le infrastrutture necessaria per lo svolgimento delle Olimpiad invernali di Torino 2006. Sulle mancate risposte anche dall'opposizione arrivano forti critiche al ministero dell'Economia: «II dicastero sostiene Gianfranco Morgando, capogruppo della Margherita in commissione Bilancio ha snobbato il provvedimento partecipando saltuariamente alle riunioni della commissione Bilancio e ancora non da risposte a domande pressanti che provengono dalla sua stessa maggioranza sulla copertura di importanti emendamenti». Ma ieri già prima dell'annuncio delle dimissioni del relatore, il clima si era surriscaldato per le previste modifiche alla legge sul "volontariato", con l'opposizione che abbandonava l'Aula facendo mancare il numero legale: «Abbiamo chiesto lo stralcio dell'articolo 26 dal Ddl sulla competitività ha spiegato il Ds Mimmo Luca, responsabile Associazionismo e Terzo settore perché i tagli del 50 al volontariato e la riduzione dell'autonomia dell'associazionismo, nulla hanno a che vedere con il provvedimento. È grave il no del Governo che ha voluto mantenere una norma che costringerà molti centri servizi a chiudere per mancanza di risorse». La risposta del Governo non si è fatta attendere: «Non è vero che i fondi per il volontariato vengono tagliati dal Governo che non ha disponibilità delle somme previste dalla legge 26691 afferma il sottosegretario al Welfare Grazia Sestini . Sono state le organizzazioni a elaborare una proposta di modifica». In questo clima rovente la conferenza dei capigruppo ha stabilito di rinviare alla prossima settimana il via libera al provvedimento, inizialmente previsto per ieri, ed è toccato al presidente di turno, Fabio Mussi, informare un'Aula praticamente deserta della decisione assunta.
Ddl competitività, corsa a ostacoli
Il relatore del Ddl sulla competitività, Guido Crosetto, si è dimesso in polemica con il ministero dell'Economia per le coperture degli emendamenti. Il ministero non ha trovato coperture per emendamenti "migliorativi" decisi al di fuori delle sedi appropriate. Il relatore aveva dato parere contrario a un emendamento per l'eliminazione dell'articolo 17 del Ddl, che sarebbe stato un "legge Tremonti per le fiere". Il Governo ha anche rifiutato di approvare un emendamento per la promozione dell'utilizzo dei motori ecologici Gpl per l'autotrazione e per le aree caratterizzate dal declino industriale.
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