È stata resa nota, in questi giorni, la ricostituzione degli organi per il progetto di rilancio del Centro di Palazzo Te. Finalmente un bagliore in fondo al buio tunnel di questi ultimi anni. Il sindaco Palazzi, anche assessore alla cultura, ha affidato la presidenza del direttivo a Baia Curioni di ottimo curriculum e di conoscenza specifica (quattro anni di comitato scientifico con Settis) che guida una struttura in cui il ritorno di Voceri è garanzia di utile continuità. Del pari si è proceduto alla definizione del comitato scientifico, coordinato dallo stesso Baia Curioni. Questo potrebbe rivelarsi un punto di crisi dal momento che presidente del comitato di gestione e coordinatore del comitato scientifico hanno due situazioni potenzialmente antitetiche per il fatto che al primo compete la gestione della struttura e la conseguente realizzazione di mostre che si vogliono prevalentemente autogene, mentre al secondo compete la presentazione di un ventaglio di proposte che mirano all'eccellenza qualitativa artistica. Le due situazioni potrebbero risultare conflittuali dal momento che l'eccellenza artistica, non raramente, comporta l'eccellenza finanziaria. Per quanto attiene al comitato scientifico risulta assente, salvo Assman, la presenza internazionale che in tali organismi riveste una particolare importanza per conoscenze e relazioni. Positiva la valorizzazione, che condivido, di eccellenze locali, ma questa dovrebbe essere, a mio avviso, associata alla compresenza di operatori di respiro più vasto. Sono mie osservazioni che potrebbero, e me lo auguro, risultare troppo caute nella futura realtà. Bene comunque il ripartire che denota la determinata volontà di Palazzi di superare le "morte gore" in cui eravamo caduti ponendo particolare attenzione alla tentazione dell'eterodirezione.