DORGALI. Sarà la Pro loco a gestire alcuni dei siti archeologici e il museo archeologico comunale che finora erano gestiti da una società. Lo ha deciso la giunta comunale che alla fine di febbraio ha deliberato in proposito. Così l'associazione che si occupa di promozione del territorio fa l'en plein visto che adesso tutti i siti sono sotto la sua gestione. Un patrimonio di inestimabile valore che comprende, la dolina di Tiscali, il Museo archeologico, i villaggi nuragici di Serra Orrios e Nuraghe Mannu, la tomba del gigante di Thomes, le grotte del Bue Marino e le grotte di Ispinigoli. Per quanto riguarda il Museo e la dolina di Tiscali, l'assegnazione della gestione è temporanea ed è il risultato del bando di gara che era stato predisposto dal comune che è andato deserto. Si è presentata una sola ditta che poi è stata esclusa. Tutto da rifare insomma. In attesa di predisporre il nuovo bando di gara si è optato giocoforza a definire una nuova gestione temporanea visto che si è già alle porte della stagione turistica e l'amministrazione onde evitare intoppi nel corso della stessa ha provveduto per tempo a sistemare la situazione. Gestione dei due siti per i quali si stava andando da un paio d'anni, di proroga in proroga in attesa di un bando che potesse assegnare definitivamente il servizio. Il provvedimento visto che la gara di affidamento indetta il primo del 2016 era andata alla stessa società che gestiva i siti. E dato atto che, Da come ribadito dalla sentenza del tribunale amministrativi della Sardegna risulta illegittima la reiterata proroga nei confronti del medesimo soggetto, si è ritenuto di dover dare precisi indirizzi al competente Ufficio turismo al fine di assicurare il regolare svolgimento del servizio fino alla definizione della nuova procedura di gara. (n.mugg.)
DORGALI - La Pro loco prende in gestione i siti del paese
La giunta comunale di Dorgali ha deciso di affidare la gestione dei siti archeologici e del museo archeologico comunale alla Pro loco, anziché alla società che gestiva i siti finora. La decisione è stata presa in seguito alla sentenza del tribunale amministrativo della Sardegna che ha dichiarato illegittima la reiterata proroga dei contratti con la società. La gestione dei siti è temporanea e si basa su un bando di gara che è stato predisposto dal comune, ma che non ha ricevuto offerte.
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