Senza l'autorizzazione della Soprintendenza per i beni storici e architettonici non può andare avanti il progetto di riqualificazione del sistema piazze del centro storico. Lo sostiene il Movimento 5 Stelle cittadino dopo un'interrogazione parlamentare presentata dalla senatrice Laura Bottici, che ha ricevuto conferma dal ministero dei Beni Culturali come «l'amministrazione comunale si sia dimenticata di richiedere l'autorizzazione della Soprintendenza per il restyling del sistema piazze». Proprio ora che sembrava sbloccarsi il piano di rifacimento di piazza Amendola, prima fase del maquillage generale (il sindaco Rinaldo Vanni sul Tirreno aveva annunciato il progetto esecutivo e l'intenzione di iniziare i lavori entro la fine dell'anno). Scrivono i 5 Stelle: «Il sistema piazze in un mare di errori: il Mibac già nel 2009 aveva fatto sapere all'amministrazione di Monsummano che i centri storici sono tutelati dalla Soprintendenza e avvertito che tutte le opere e i lavori di qualsiasi genere sui beni culturali sono subordinati alla autorizzazione della stessa. Che ci provi un cittadino o un commerciante a mancare un permesso o un passaggio dagli uffici comunali. Ma questi amministratori tanto bravi e capaci, possono anche evitare le autorizzazioni tanto hanno il mandato degli elettori, e se sbagliano paga pantalone». Gli attivisti poi si scagliano contro il nuovo volto in previsione di piazza Amendola (totale pedonalizzazione con realizzazione di un'ampia scalinata centrale e di un piano di calpestio per coprire il dislivello esistente): «È dal 2010 che vogliono rifare il centro (anche se il concorso d'idee per la progettazione è del 2013, ndr) e presto avremo una piazza Amendola degna di una capitale europea: sì ma del 1800, quando i re regnavano e il popolo subiva. Una bella scalinata in travertino, addio al monumento ai ciabattini (tanto chi se li ricorda), un bel percorso romantico, senza percorso per i disabili. E la pagheremo 250.000 euro, salvo errori come abbiamo già visto soprattutto ultimamente. E chissà quali altre sorprese arriveranno con Cintolese Nova (il mega progetto in partenza sulla frazione più popolosa del territorio, ndr)». L'affondo di M5s continua sulla Consulta delle piazze: «Tutto questo democraticamente scelto dall'amministrazione da sola, che scappa al confronto con minoranze e cittadini in consiglio comunale. Meglio una bella Consulta da non consultare: foglia di fico per nascondere vergogne e paura del confronto. A proposito, ma qualcuno ne ha avuto notizia della Consulta sul sistema piazze? A parte le polemiche e le abili mosse politiche di chi ci ha sempre governato, domandiamoci: è questa la Monsummano che vogliamo lasciare ai nostri pronipoti? È possibile trovare una nuova strada pulita e comune per il nostro futuro?». Luca Signorini
MONSUMMANO Il progetto delle nuove piazze senza l'ok della Sovrintendenza
Il Movimento 5 Stelle cittadino sostiene che l'amministrazione comunale di Monsummano si è dimenticata di richiedere l'autorizzazione della Soprintendenza per i beni storici e architettonici per il progetto di riqualificazione del sistema piazze del centro storico. Il ministero dei Beni Culturali ha confermato che l'amministrazione comunale si è dimenticata di richiedere l'autorizzazione. Il progetto prevede la pedonalizzazione di piazza Amendola e la realizzazione di un'ampia scalinata centrale. I 5 Stelle criticano il progetto, che considerano inadeguato e dannoso per il centro storico.
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