LA MISSIVA RITROVATA NELL'ARCHIVIO STORICO DELL'UNIVERSITÀ SUOR ORSOLA BENINCASA. OGGI UN CONVEGNO «AL tramonto andammo a visitare la grotta di Posillipo, nel momento in cui dall'altro lato entravano i raggi del sole declinante. Siano perdonati tutti coloro che a Napoli escono di senno». Nel suo "Viaggio in Italia" Goethe scriveva versi sublimi da Napoli. E proprio nella città in cui soggiornò nel suo Grand Tour, dal 25 febbraio al 29 marzo 1787, spunta una sua lettera autografa, finora inedita. La missiva è stata ritrovata nell'Archivio storico dell'università Suor Orsola Benincasa. «Se i miei viaggi mi avessero condotto a Wiesbaden, il luogo e la presenza dei tesori ritrovati, e anche la competenza e uno sguardo di Sua Signoria, probabilmente mi avrebbero fatto accettare la Sua richiesta, invece, da lontano, sorgono problemi alla composizione di un'introduzione appropriata che io non mi sento di affrontare. Ora sono molto distante da studi di tal genere», scriveva lo scrittore tedesco. La lettera, datata 29 agosto 1818 a Karlsbad, città termale ceca, in risposta all'archeologo prussiano Wilhelm Dorow, giunse a Napoli nel 1853 in dono alle principessine Capece Minutolo da parte di un amico anonimo. Nella lettera Goethe rifiutava la collaborazione per lo scavo archeologico nel quale Dorow era impegnato nell'Assia. Spiega Marino Freschi, presidente onorario Goethe-Gesellschaft Italia, relatore stamattina alle 9.30 del convegno internazionale dedicato al tema "Goethe e l'Italia", organizzato con l'università Suor Orsola e il Goethe-Institut nella Biblioteca Pagliara dell'ateneo, e dove la lettera sarà presentata per la prima volta: «Il contributo archeologico proposto a Goethe riguardava un tema che trent'anni prima l'avrebbe molto affascinato, come dimostrano le sue visite archeologiche a Roma, a Napoli, a Paestum e in Sicilia, ma proprio la lettera "napoletana" conferma la definitiva chiusura con quell'epoca straordinaria». Il convegno per il bicentenario dalla pubblicazione del "Viaggio in Italia" sarà aperto del rettore del Suor Orsola, Lucio d'Alessandro. Intervengono Emma Giammattei, preside della facoltà di Lettere dell'ateneo, Maria Carmen Morese, direttrice del Goethe Institut di Napoli, Roberta Ascarelli, presidente dell'Istituto Italiano di Studi Germanici, e Paola Villani, docente di Letteratura Italiana al Suor Orsola. Dalle 15 parola a Rossana Cioffi, pro rettore della Sun, ai docenti di letteratura tedesca, rispettivamente, a Kiel Albert Meier e a Berlino Ernst Osterkamp e a Paola Paumgardhen, coordinatore scientifico del convegno.