Daldoss: «Il mercato è fermo e si fatica a passare dalla logica delle aree a quella dei volumi». Misconel con l'assessore: «Legge importante. I Comuni, Trento per primo, responsabili dei ritardi» TRENTO. Quando, il 22 luglio scorso, la riforma urbanistica di Carlo Daldoss fu approvata in consiglio provinciale, fu salutata da un consenso molto ampio: 9 astenuti, un solo contrario (Degasperi, M5s). Il principio cardine della legge è fermare l'ulteriore consumo di suolo. Oltre ai nuovi limiti ad esempio quelli sulle seconde case la giunta aveva voluto offrire delle nuove opportunità. La più qualificante era forse quella che assegna a chi abbatteva un edificio la possibilità di ottenere crediti e bonus volumetrici da «spendere» anche altrove sul territorio comunale. Da allora, però, non un solo edificio è stato abbattuto in Trentino. «Oggi spiegava mesi fa Daldoss c'è riluttanza a demolire gli edifici nel timore di perdere il diritto a edificare. Il disegno di legge prevede il riconoscimento di crediti volumetrici anche con incrementi del 10 o del 20 sia per ricostruire l'edificio nello stesso luogo, sia delocalizzando su altre zone del territorio comunale. L'idea è passare dal mercato delle aree al mercato dei volumi». A sette mesi dal via libera del consiglio, Daldoss deve però riconoscere che lo strumento giace ancora inutilizzato. «Tutto è pronto, nulla procede» spiega con notevole capacità di sintesi. Eppure, l'inizio era stato incoraggiante, con la sottoscrizione del protocollo tra Provincia e Comune di Rovereto per l'abbattimento dell'ex Anmil, un rudere che da tempo offende insieme l'ambiente e l'umana intelligenza. Si trattava, tuttavia, di una decisione già maturata da tempo. Poi più nulla. Diversi i motivi che elenca l'assessore all'urbanistica. «Quello più generale è che non c'è richiesta di nuovi volumi. La ripresa di cui spesso si parla nell'edilizia non c'è. Senza domanda, nessun imprenditore si attiva per studiare le nuove opportunità offerte dalla legge». C'è poi un aspetto culturale. «Non c'è ancora la consapevolezza di cosa possa essere passare dalla logica delle aree a quella dei volumi. Non è così immediato spiegare che chi oggi vuole costruire deve comprare volumi e non più aree. Ci vorrà un po' di tempo». L'ultimo ostacolo è di carattere amministrativo e riguarda principalmente il più interessato dei Comuni trentini, il capoluogo. «Ritengo spiega Daldoss che si sarebbe potuti partire anche senza regolamento attuativo, perché la legge è già abbastanza chiara. Trento ha voluto attendere il regolamento. Giovedì (oggi, ndr ) faremo un incontro e, entro aprile, lo adotteremo». A sostegno dell'assessore arriva anche il presidente dell'Associazione trentina dell'edilizia, Giulio Misconel. A giudizio del rappresentante di una discreta fetta di costruttori trentini, la legge provinciale va benissimo, il problema sarebbe la burocrazia comunale, in primis quella del capoluogo. «La norma sugli abbattimenti afferma senza mezzi termini Misconel è importantissima, fondamentale. Il futuro del settore è nella ricostruzione, è stato quindi importantissimo approvare una legge che permetta di utilizzare altrove i volumi che si acquisiscono dopo un abbattimento. Si è trattato di un'innovazione importante, che in futuro darà i suoi frutti». Diverse, però, le condizioni che secondo Misconel si devono verificare perché ciò accada. «La prima è che la gente riacquisti fiducia e torni a investire. È evidente che se non c'è domanda, non possono bastare le norme a far lavorare le imprese». La seconda riguarda il credito. «L'unico modo perché si torni ad avere fiducia è che le banche ricomincino a concedere finanziamenti, se no è evidente che il mercato resterà bloccato». L'altro ostacolo da rimuovere sono le lungaggini burocratiche. «L'attuale legge provinciale va benissimo, è la burocrazia dei Comuni a bloccare i lavori. Quello della tempistica è un problema comune a tutto il paese e noi in Trentino non facciamo eccezione, purtroppo. È avvilente, in questo contesto difficile, vedere che i lavori si fermano per colpa della burocrazia. Il Comune di Trento, in particolare, ha tempi per le licenze edilizie che non sono compatibili con quelli del marcato. Mi auguro conclude Misconel che il regolamento attuativo della legge venga adottato il prima possibile e che poi le amministrazioni comunali facciano tutto il possibile per recepire rapidamente una visione che guarda avanti».
Corriere della Sera
10 Marzo 2016
Trentino. Riforma urbanistica, nessuna demolizione
TR
Tristano Scarpetta
Corriere della Sera
Il disegno di legge di Carlo Daldoss, approvato in consiglio provinciale il 22 luglio scorso, prevede di fermare l'ulteriore consumo di suolo e di offrire nuove opportunità per gli imprenditori. La legge prevede il riconoscimento di crediti volumetrici per chi abbatta un edificio, che possono essere utilizzati per ricostruire l'edificio nello stesso luogo o per costruire altrove sul territorio comunale. Tuttavia, non un solo edificio è stato abbattuto in Trentino e il disegno di legge è ancora inutilizzato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 13 Apr 2013
Parco dello Stelvio nel caos, silenzio da Roma
Corriere della Sera · 16 Apr 2014
Trentino. Urbanistica, riforma contestata
Corriere della Sera · 8 Mag 2014
Trento. Urbanistica, approvata la riforma Daldoss
Corriere della Sera · 27 Set 2014
Trentino. Urbanistica, stop al consumo di territorio
Corriere della Sera · 25 Mar 2015
Personale del Mart. Si valuta la proroga
Corriere della Sera · 26 Mar 2015
Stelvio provinciale: norma approvata
Corriere della Sera · 21 Giu 2015
Trentino. Daldoss: Urbanistica, basta deroghe
Corriere della Sera · 17 Lug 2015
Trentino. Urbanistica, riforma verso l'approvazione
Corriere della Sera · 25 Nov 2016
Trentino. Parchi naturali, si caccerà ancora. Poteri rafforzati
Corriere della Sera · 14 Gen 2017
Trentino. Soprintendenza, giusta l'agenzia
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 11 Mar 2014
Rovereto. Mart, rimanga Bernabè
Corriere della Sera · 12 Mar 2014
Trento e Rovereto nei cda dei musei
Corriere della Sera · 14 Mar 2014
Trentino. Parco dello Stelvio. La maggioranza in ordine sparso
Corriere della Sera · 15 Mar 2014
Trentino. Musei, la commissione boccia la giunta
Corriere della Sera · 16 Mar 2014
Le Città Intelligenti. La sfida del futuro
Corriere della Sera · 16 Mar 2014
Trentino. Musei, Rossi va avanti con le nomine
Corriere della Sera · 16 Mar 2014
Cai, appello a Renzi: Il Parco dello Stelvio va gestito insieme
Corriere della Sera · 19 Mar 2014
Difendiamo i parchi nazionali da abusi e pressioni localistiche
Corriere della Sera · 20 Mar 2014
Con la cultura immaginiamo il nostro destino
Corriere della Sera · 20 Mar 2014
Trentino. Prg, allarme dei costruttori
Corriere della Sera · 20 Mar 2014
Trentino. Muse e Mart, assessori out
Il Quotidiano della Calabria · 21 Mar 2014
Il Touring Club: non distribuiremo la guida di Cosenza
Corriere della Sera · 21 Mar 2014
Trentino. Musei, assessore nel cda come membro aggiunto
Corriere della Sera · 27 Mar 2014
Prato. Subito stop da Sgarbi al direttore del Pecci
Corriere della Sera · 28 Mar 2014
Trentino, urbanistica. Avanti con la proposta Daldoss
www.viagginews.blospot.it · 28 Mar 2014
MuseumWeek Appuntamento dal 24 al 30 marzo
Corriere della Sera · 4 Apr 2014
L'Aquila, 5 anni dopo: macerie e sfollati
Corriere della Sera · 4 Apr 2014
Franceschini lancia il turismo versione digitale
Corriere della Sera · 4 Apr 2014
Trentino. Urbanistica, duello tra Daldoss e Grisenti
Corriere della Sera · 10 Apr 2014
Trento. Albere, il Comune detta gli indirizzi