La replica al direttore sul Corridoio: al nostro lavoro serve programmazione, creiamo occupazione Ci sono anche le categorie produttive della città a storcere il naso contro l'idea di aprire il Corridoio Vasariano senza restrizioni, e senza autoritratti. Dopo i pareri negativi di Franca Faletti, ex direttrice della Galleria dell'Accademia, e dell'ex direttrice degli Uffizi Anna Maria Petrioli Tofani, arriva la richiesta di un appuntamento urgente con il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt da parte della Fiavet Toscana, (Associazione toscana Agenzie di Viaggio e Turismo). A spingere verso la richiesta d'incontro è stata una frase rilasciata proprio dal direttore degli Uffizi: «Finora il Corridoio Vasariano è stato accessibile prevalentemente tramite tour operator e compagnie di viaggio, a prezzi che vanno dai 45 euro in su per persona». Un privilegio cui porre fine? Il tema è complesso e gli operatori turistici chiedono cautela e ascolto. Perché, sostengono in una lettera firmata dal presidente di Fiavet Toscana Pier Carlo Testa: «Il turismo culturale è una industria. Realizza fatturati, genera occupazione». Dunque aggiungono, qualsiasi decisione si assuma: «Deve lasciare il tempo per predisporre un'offerta che non cambia più, almeno per la durata di una stagione. Non devono più essere presi provvedimenti a stagione in corso che cambiano regole, parametri e valori con decorrenza dal mese successivo». Incalzano anche su altro: l'unificazione dei flussi, sostengono, incrementerà ulteriormente l'affollamento e richiederà una capacità ricettiva più alta che, in altre parole, significa più lavoro per i dipendenti, ma potrebbe anche significare la necessità di più lavoratori e, quindi, di più assunzioni. E ancora, il tempo per visitare sia Uffizi che Pitti con Boboli sarebbe troppo lungo, a detta della Fiavet, e il prezzo previsto dovrebbe essere drasticamente rialzato. Non basta: la mancanza di servizi adeguati, quali toilette, bar, luoghi di stazionamento e uscite di sicurezza concludono rendono i cambiamenti proposti. In realtà le cose stanno in modo leggermente diverso. Schmidt intende sì aprire il Vasariano al pubblico ma non prima di aver realizzato i cambiamenti necessari che la stessa Fiavet segnala: uscite, bar ascensori per disabili e riorganizzazioni del lavoro. Non finisce qui la questione. L'affondo finale del documento degli operatori turistici riguarda il tema biglietti. «Noi prosegue Testa non beneficiamo di privilegi, ci adeguiamo a regole non scritte da noi e a un listino prezzi che esige 483 euro oltre a 16,50 euro a persona per la prenotazione e il biglietto per entrare agli Uffizi per aprire il Corridoio Vasariano a un massimo di 10 persone (in realtà il Vasariano ne può ospitare sino a 25 ndr )». Le preoccupazioni, comprensibili, come è evidente hanno generato non pochi fraintendimenti. Sarà il caso che gli operatori Fiavet e il direttore degli Uffizi Eike Schmidt s'incontrino.
Uffizi, Corridoio. I tour operator: no ai blitz, e noi non siamo privilegiati
Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha espresso la volontà di aprire il Corridoio Vasariano al pubblico senza restrizioni, ma solo dopo aver realizzato i cambiamenti necessari. La Fiavet Toscana, associazione di operatori turistici, ha richiesto un appuntamento urgente con il direttore per discutere le preoccupazioni relative al tema. La Fiavet sostiene che il turismo culturale è un'industria che genera occupazione e fatturati, e che qualsiasi decisione che venga presa dovrebbe essere prenotata con tempo, almeno per una stagione.
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