Concordati contributi da Confindustria e da singoli operatori per il Museo e per il sito Salerno. Gli imprenditori salernitani puntano su Paestum. e sul rilancio del Parco archeologico con finanziamenti di aziende e donatori, favoriti dalla riforma Franceschini che pone Paestum tra i venti musei italiani dotati di autonomia speciale. E il decreto Art Bonus rende detraibile il 65 delle donazioni fatte in favore di musei, siti archeologici, archivi, teatri. Tra tante novità, è atteso l'arrivo dell'ambasciatore americano John R. Phillips che, con una delegazione del consolato generale di Napoli, oggi è al Museo dello Sbarco a Salerno e domani sarà a Paestum avendo come guida d'eccezione il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel. «Coinvolgere gli industriali è e sarà un grande successo», afferma il direttore che sabato scorso ha accolto nella maestosità e bellezza dei Templi, patrimonio dell'Unesco dal 1998, una delegazione di 70 imprenditori locali, accompagnati dal presidente di Confindustria Salerno Mauro Maccauro e dal presidente di Unioncamere Campania Andrea Prete. «Abbiamo presentato loro le idee, i programmi e le criticità del Parco e del Museo e hanno mostrato subito grande interesse», dice Zuchtriegel. La congiunzione tra mondo dell'industria e patrimonio culturale potrebbe davvero imprimere quella svolta, quel cambiamento che il giovane direttore del Parco con forza cerca di imporre e che ora trova l'appoggio dell'industria. «Ho sempre creduto commenta Maccauro nel connubio impresa-cultura. Mi è stata chiesta una collaborazione anche economica e non ci siamo tirati indietro. Grazie alla condivisione del progetto proposto alla Fondazione Mezzogiorno Tirrenico, Confindustria Salerno erogherà un contributo di 40.000 euro per il rifacimento del sistema di illuminazione del Museo. Non sarà un caso isolato dato che molte aziende hanno mostrato interesse e preso già accordi. Il direttore Zuchtriegel con il suo piglio pragmatico sicuramente farà bene». Per il sito, che nel 2015 ha superato la soglia dei 300.000 visitatori, un ammodernamento è sempre più necessario. «Il Museo continua Zuchtriegel ha bisogno anche di lavori strutturali: in alcuni punti entra acqua piovana, in altre parti la moquette è danneggiata. Questi rifacimenti avverranno però senza chiudere al pubblico, procederemo per lotti, cogliendo l'occasione per modificare il percorso». Attualmente è in corso la messa in sicurezza della Sala Romana che custodisce tra i suoi tesori il famoso Marsia, statua di bronzo dell'età romana, interventi che fanno parte di un progetto di riallestimento museale che riguarderà tutto l'edificio coinvolgendo figure del Mibact e di università italiane e straniere. Tante le idee da sviluppare grazie a sponsor pubblici e privati, a donazioni e pubblicità. Per esempio le due borse di studio semestrali da 9.000 euro l'una che coinvolgano giovani archeologi, permettendo di riaprire gli scavi. «Cerchiamo finanziamenti per uno scavo stratificato che metta in luce una parte dell'abitato antico, c'è ancora molto da scoprire», sostiene Zuchtriegel. Un altro progetto riguarda il rifacimento delle mura che circondano il sito. «Sarà possibile adottarne un tratto. I donatori che si assumeranno i costi del restauro per un anno riceveranno un certificato». Tra i finanziamenti che si concretizzano c'è quello per la ristrutturazione dell'area del museo archeologico che ospita la tomba del Tuffatore: 50.000 euro offerti dalla tenuta Vannullo, storico caseificio di Capaccio Scalo. Mentre una fondazione americana ha promesso di finanziare con 24.000 euro il rifacimento di un'antica tomba.