In lizza Nicola Berlucchi, Roberto Bianchi, ma non Marco Vitale. Verso il Minini bis Sono 35 i candidati in corsa per il nuovo consiglio di amministrazione di Brescia Musei. In corsa ci sono Nicola Berlucchi, Roberto Bianchi e Fabio Larovere. Pare scontata la presidenza bis di Massimo Minini. Ora una commissione valuterà i requisiti dei candidati, il sindaco assicura che la decisione sarà presa in fretta. Nomi, cognomi, curricula e un minimo di 50 firme di sostenitori vari ed eventuali andavano spediti in posta prioritaria: il bando per entrare nel consiglio di amministrazione di Brescia Musei è scaduto ieri. Alla Loggia sono arrivate 37 buste ma i candidati sono 35 (associazioni, consiglieri comunali, elettori vari ed eventuali potevano proporre chiunque) e i posti liberi quattro. Le poltrone del Cda della fondazione sono senza inquilini dal 17 febbraio: le dimissioni di Cab e Camera di Commercio sono arrivate con «i migliori auguri per il futuro». Altri due consiglieri nominati dal sindaco Emilio Del Bono, Chiara Rusconi e Giorgio Grazioli, hanno lasciato dopo aver votato l'ordine del giorno dell'ultima riunione, la concessione ventennale. Nella lista dei 35 c'è Massimo Minini: che sia riconfermato alla presidenza di Brescia Musei pare scontato. Nome e cognome di un altro candidato arrivano da Marco Vitale, consigliere fino a un mese fa: l'ingegnere Nicola Berlucchi. «Io non ho presentato la mia candidatura per due ragioni - ha fatto sapere il professore -. La prima è per una sostanziale divergenza sulla concezione di come si deve governare una istituzione come Brescia Musei e quella degli attuali responsabili, divergenza che ho pazientemente verificato non componibile. La seconda è che ho preferito sostenere, come membro degli Amici del Cidneo, la candidatura di Nicola Berlucchi, che credo sia il più profondo conoscitore del Castello di Brescia, candidatura che è stata sostenuta da 400 cittadini. Sono convinto che Brescia Musei uscirà rafforzata da questa crisi e, confermando il mio pieno sostegno al Sindaco ed alla sua Giunta, sono lieto di collaborare agli obiettivi di Brescia Musei, che sono obiettivi della città». Alla Loggia sono arrivate buste da altri due mittenti: il professor Fabio Larovere e Roberto Bianchi, responsabile del dipartimento Cultura e società del Psi. Sulla sua candidatura hanno messo una firma di sostegno 85 persone. Nomi sparsi: l'assessore alla Pubblica istruzione Roberta Morelli, Vasco Frati, ex presidente dell'Aab, Carla Boroni, presidente del Ctb, e parecchi colleghi di partito, incluso l'avvocato Lorenzo Cinquepalmi. I curricula passeranno a un comitato di valutazione per verificare l'ammissibilità dei candidati al consiglio di amministrazione: il sindaco dovrebbe decidere entro e non oltre qualche giorno. Scelti i quattro consiglieri di nomina comunale, al cda restano tre posti liberi: uno resterà a Roberto Cammarata, presidente della fondazione Asm. Camera di Commercio e Cab ancora non hanno sostituti: pare che la Loggia stia cercando di arruolare fondazioni bancarie. La Provincia dovrebbe entrare dopo, come ottavo socio: potrebbe essere il presidente Pierluigi Mottinelli o una persona della fondazione Brescia Eventi.