Gherghetta va a Roma con Torrenti per sciogliere il nodo-musei. Lo ha confermato lo stesso presidente durante la seduta del Consiglio provinciale di ieri: domani (oggi per chi legge) sarà a Roma dal ministro per i Beni culturali, con l'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, per discutere del famoso nodo della proprietà dei Musei, che passeranno sotto l'Erpac, neonato organismo regionale. Gherghetta non è voluto entrare nello specifico, ma ha accennato al fatto che saranno messe sul tavolo più proposte, e la relativa praticabilità giuridica. Resta in piedi l'ipotesi della Fondazione, ma ci sono seri problemi di fattibilità nel caso si tratti di enti pubblici. Gherghetta si sarebbe comunque consultato con dei tecnici per trovare un modo per mantenere la proprietà strettamente legata al goriziano. Ieri tra i vari punti all'ordine del giorno c'è stata anche la discussione sulla causa tra la Provincia e l'ex dirigente Giuseppe Esposito. Con il dipendente è stato siglato un accordo di transazione a 395 mila euro. L'accordo è stato firmato nei giorni scorsi davanti al giudice della sezione lavoro della Corte d'Appello di Venezia, organo indicato dalla Cassazione per quantificare l'importo che la Provincia avrebbe dovuto assicurare ad Esposito. «È un accordo all-inclusive ha affermato ieri Gherghetta, specificando che chiude tutte le cause precedenti, aperte con Esposito nel 2003 . Il consiglio ha avuto molto di discutere prima della votazione, anche per capire nel dettaglio l'intera questione. Più volte in aula è stato spiegato che si trattava di approvare il riconoscimento del debito fuori bilancio relativo appunto ai 395 mila euro da versare ad Esposito. Tale debito sarebbe comunque già stato deciso con la firma posta in tribunale. Alla fine, la seduta è stata sospesa e la maggioranza si è riunita a porte chiuse. La votazione è avvenuta con l'opposizione fuori dall'aula. La delibera ha ottenuto 12 voti dalla maggioranza, con Stefano Cosma astenuto. Ora la palla dovrebbe passare alla Corte dei conti, alla quale va inviata comunicazione dell'esistenza del debito fuori bilancio. Sarà la stessa Corte dei conti, poi, a fare o meno delle osservazioni sul procedimento. Se tutto andasse liscio, la ragioneria della Provincia avvierà l'iter per l'effettivo pagamento di quanto dovuto a seguito della transazione. Per diversi consiglieri, è comunque una sconfitta, anche se, va detto, senza la transazione si sarebbe potuto spendere molto di più.