MONTECARLO Un masterplan per il recupero e la valorizzazione delle antiche Mura che circondano il borgo di Montecarlo. Un piano di ampio respiro, mai tentato prima, che ha portato il Comune, insieme alla Soprintendenza, ad elaborare un vero e proprio "progetto Mura", in cui sono stati individuati interventi specifici sul monumento per migliorare l'accessibilità al territorio e al centro storico (tra cui un'ascensore di collegamento con piazza d'Armi), percorsi "verdi" da fare in bici da e verso le Mura, una nuova illuminazione e una regimazione delle acque. 700 anni di storia. Il "piano-maestro" per il recupero, la riqualificazione e la tutela della quattrocentesca cinta muraria è stato presentato ieri mattina in municipio dal sindaco Vittorio Fantozzi, dal sovrintendente Luigi Ficacci e dal funzionario Francesco Cecati e dall'architetto Luigi Puccetti dello studio Rocco Puccetti. Se arriverà il via libera per accedere ai finanziamenti dell'opera, che farà parte della nuova variante strutturale di prossima adozione, i primi interventi partiranno entro il 2016, nell'anno in cui Montecarlo festeggia i 700 anni dalla nascita del suo fondatore Carlo IV di Boemia. Il master plan è stato messo a punto a distanza a tre anni dal crollo di una parte dalle antiche mura rinascimentali, avvenuto nel marzo 2013 a causa delle forti pioggie, nella parte di fronte alla Porta Fiorentina. Proprio quella calamità, a cui sono seguiti interventi di manutenzione e consolidamento della cinta muraria, sono stati la spinta per un'operazione di rilancio del complesso costituito dalla Rocca del Cerruglio e dalla ampia cinta muraria (circa 850 metri, quasi interamente conservate, munito di tre porte nove torri, la parte conservata meglio e più visibile è quella che va dalla Porta Nuova alla torre Belvedere) dopo che la scorsa estate è stata riqualificata la centrale piazza d'Armi. Il sovrintendente Ficacci ha evidenziato come «questo progetto dettagliato rappresenta anche un incentivo a creare occasioni di attrazione turistica per un borgo splendido e ben conservato». Un turismo "slow", per chi ama il silenzio e un tuffo nel passato, di cui le Mura montecarlesi sono un punto di forza, con una progressiva pedonalizzazione del centro storico per togliere il traffico dal salotto buono del paese. In questa direzione vanno i percorsi previsti intorno alle località San Salvatore, Fornace e Mencarini. I finanziamenti. Adesso il prossimo passo sarà quello di creare una Fondazione per le Mura di Montecarlo che comprenda, oltre al Comune, anche enti e proprietari dei terreni ed immobili che confinano con la cinta muraria. Proprio la questione della proprietà, con pezzi dell'antica cinta muraria che nel tempo si sono fusi con pareti murarie delle abitazioni private, originando anche controversie, è un ostacolo da superare per reperire finanziamenti dal Ministero. Si pensa quindi a forme di partecipazione pubblico-privata nell'interesse della valorizzazione di un bene della comunità e la rinascita dell'insieme del complesso fortificato. Intanto "una copia del master plan è stata consegnata nelle mani del senatore Andrea Marcucci, presidente della commissione parlamentare beni culturali.
Montecarlo recupera le Mura
Il Comune di Montecarlo ha presentato un masterplan per il recupero e la valorizzazione delle antiche Mura che circondano il borgo. Il piano prevede interventi specifici per migliorare l'accessibilità al territorio e al centro storico, come un'ascensore di collegamento con piazza d'Armi e percorsi "verdi" da fare in bici. Il progetto è stato presentato dal sindaco Vittorio Fantozzi, dal sovrintendente Luigi Ficacci e dall'architetto Luigi Puccetti. Se arriverà il via libera per accedere ai finanziamenti, i primi interventi partiranno entro il 2016. Il masterplan è stato messo a punto a distanza di tre anni dal crollo di una parte delle antiche mura nel 2013.
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