Il direttore degli Uffizi, Schmidt, vuole che i visitatori che entrano nel museo possano arrivare a Pitti passando dall'antico percorso Via gli autoritratti dal Corridoio Vasariano. Il piano di riapertura al pubblico del passaggio sopraelevato più famoso di Firenze, per collegare in un unico museo Uffizi e Palazzo Pitti e a questi, in un secondo momento, anche Palazzo Vecchio, come auspicato oltre un anno fa dal ministro Dario Franceschini, potrebbe portare alla rimozione dal camminamento coperto di quella che oggi rappresenta la sua principale attrattiva, ovvero i circa seicento dipinti esposti sulle pareti, un terzo o poco più dei 1.776 che rendono la collezione di autoritratti della Galleria la più prestigiosa al mondo. «Stiamo lavorando a questo progetto, che permetterà ai turisti di camminare lungo il percorso dei granduchi conferma il direttore-manager degli Uffizi Eike Schmidt Spero che i lavori possano iniziare già alla fine di quest'anno o all'inizio del prossimo». Allo stato attuale, il progetto è ancora in fase di studio: «Gli architetti spiega Schmidt sono al lavoro sulle planimetrie, poi naturalmente ci saranno tempi tecnici per fare le proposte e richiedere tutte le autorizzazioni. Una volta ottenute, si potrà cominciare». Quanto alle risorse necessarie, «al momento, è previsto un autofinanziamento. Quando avremo quantificato esattamente i costi, capiremo se serviranno altri fondi». Gli interventi da mettere in atto del resto, come chiarisce lo stesso direttore, «non sono moltissimi, ma molto complessi»: «Dobbiamo creare delle uscite di sicurezza. Inoltre, approfittando dei lavori, coglieremo l'occasione per fare dei restauri architettonici, e per rinnovare ad esempio gli impianti di illuminazione». Tecnicamente, l'aspetto più complicato riguaderà lo sbocco su Palazzo Pitti. Oggi, infatti, i pochi fortunati che riescono a percorrere il Corridoio accessibile soltanto attraverso visite guidate, la maggior parte delle quali vendute da tour operator privati a prezzi vertiginosi esce dalla porta che dà su Boboli, vicino alla grotta del Buontalenti, «ma per il futuro non è possibile dice Schmidt che nei giorni di pioggia la gente sia costretta a uscire in giardino». L'idea è quindi quella di sfruttare la biforcazione del Corridoio che porta a Palazzo Pitti, che oggi dà su ambienti occupati da uffici. «Inoltre aggiunge il manager tedesco va creato un accesso per le carrozzine dal lato degli Uffizi: ce n'è già uno sul lato opposto, che utilizziamo per le visite speciali per i portatori di handicap, ma una volta aperto al pubblico il Corridoio diventerà a senso unico, dagli Uffizi a Palazzo Pitti, tanto più se riusciremo a realizzare il progetto più ampio di unire al percorso Palazzo Vecchio, come succede già oggi in occasione delle visite dei capi di Stato». A rappresentare il problema più grosso saranno, tuttavia, proprio gli autoritratti: «Per lasciarli al loro posto, occorrerebbe mettere un guardiano ogni dieci metri, e non possiamo permettercelo. Inoltre si tratta di quadri che le persone devono fermarsi a guardare da vicino, e questo creerebbe enormi intoppi di traffico». Insomma, conferma Schmidt, «le opere vanno spostate anche se dove, ancora, non lo abbiamo deciso». Un quesito non da poco, considerato il fascino e l'attrazione che quella che tradizionalmente, per fiorentini e storici dell'arte di tutto il mondo, è per definizione la "galleria degli autoritratti", esercitano sull'immaginario collettivo. Da Baccio Maria Bacci a Chagall, da Hayez a Fattori, fino all'ultimo tratto, il cui allestimento, inaugurato appena due anni e mezzo fa, è interamente dedicato ad artisti del Novecento e dei primi scorci del nuovo millennio: Carlo Carrà, Giacomo Balla, Giorgio de Chirico, Antonio Ligabue, Michelangelo Pistoletto, Vanessa Beecroft, Patti Smith, Robert Mapplethorpe, Francesca Woodman, Jan Fabre. Una carrellata di centoventisette volti della contemporaneità frutto di una tradizione di donazioni inaugurata oltre trent'anni fa dall'allora direttore del museo Luciano Berti il quale, alla vigilia dell'anniversario dell'inaugurazione del museo, ebbe l'idea di invitare i maggiori artisti italiani e internazionali viventi a regalare una loro opera agli Uffizi. Per il futuro di questi capolavori, Schmidt non ha risposte certe: «Abbiamo già alcune ipotesi di collocazione, ma niente ancora è deciso. «Oggi aggiunge gli autoritratti degli Uffizi occupano ambienti diversi. Una parte, piccola, è esposta nel percorso ufficiale, penso per esempio a quello di Rembrandt. Un'altra è conservata nei depositi, e poi ci sono le opere del Vasariano, che sono circa seicento. Infine, c'è una sezione nel Gabinetto disegni e stampe. Intorno a queste opere, o almeno a una parte di esse, c'è un enorme interesse di pubblico, e occorrerà trovare una soluzione per metterle in un posto dove potranno essere viste da tutti. Per il contemporaneo, una rotazione potrebbe essere la soluzione. Ma ripeto, ancora non c'è niente di definitivo».
la Repubblica
5 Marzo 2016
✓ Entità verificate
Firenze, "Via gli autoritratti dal Corridoio Vasariano"
GA
Gaia Rau
la Repubblica
Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, vuole che i visitatori possano entrare nel museo passando dall'antico percorso Via degli Autoritratti dal Corridoio Vasariano. Il piano di riapertura al pubblico del passaggio sopraelevato potrebbe portare alla rimozione dei circa 1.776 autoritratti esposti sulle pareti, che rappresentano la principale attrattiva del museo. Schmidt conferma che il progetto è ancora in fase di studio e che gli architetti stanno lavorando sulle planimetrie. Il progetto prevede l'eliminazione di uscite di sicurezza e la creazione di un accesso per le carrozzine dal lato degli Uffizi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 16 Set 2007
FIRENZE - Accademia chiusa, Uffizi in forse. Oggi sciopero per i precari indetto dalla Uil
la Repubblica · 2 Feb 2008
FIRENZE - Italia Nostra chiede la moratoria battaglia sul tram a colpi di firme
la Repubblica · 7 Feb 2008
FIRENZE Porta Romana, studenti e prof manifestano contro la chiusura del cancello. Lolli Ghetti: scandaloso
la Repubblica · 23 Feb 2008
FIRENZE - URBANISTICA: Un palcoscenico sullArno, perché no.
la Repubblica · 28 Feb 2008
FIRENZE - Ma Acidini dice subito no La soprintendente boccia lipotesi: non adeguati alla bellezza di quel luogo
la Repubblica · 14 Mar 2008
PISA - decreto Ronchey: s'incatena e digiuna in piazza dei Miracoli
la Repubblica · 12 Lug 2008
TOSCANA - Lo tsunami dei tagli alla cultura "Siamo pronti ad andarcene"
la Repubblica · 18 Lug 2008
TOSCANA - FORTE BELVEDERE: Abbiamo capito che prevenire non basta, servono interventi strutturali: reti o ringhiere
la Repubblica · 31 Ago 2008
CORTONA - Tornano a casa i tesori dello zar
la Repubblica · 4 Set 2008
FIRENZE - Signoria torna ad essere piazza di fiori e mercato
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 2 Feb 2017
Il privato spauracchio della nostra cultura
Corriere della Sera · 6 Mar 2014
Firenze. Vasariano, spiraglio per gli ambulanti
la Repubblica · 6 Mar 2014
I banchi verso Archibusieri Marino: troveremo soluzione
la Repubblica · 6 Mar 2014
IL TUNNEL TAV UN'IDEA DA ARCHIVIARE
Corriere della Sera · 7 Mar 2014
Lombardia. Regione, la giunta contro Franceschini: Dal governo troppi fondi al Sud
Corriere della Sera · 7 Mar 2014
Lo scaricabarile di Renzi su Pompei
www.internazionale.it · 8 Mar 2014
FIRENZE- Il David con un fucile per pubblicità, Franceschini: va ritirata
Corriere della Sera · 8 Mar 2014
Caserta. Ferdinando e Carolina ecco come la Reggia cinguetta nella Rete
Fonte non specificata · 9 Mar 2014
Intervento di Giuliano Volpe a proposito di 'I no delle Soprintendenze che rovinano i tesori d'Italia'
Corriere della Sera · 9 Mar 2014
Il David (Usa) armato fa arrabbiare tutti Il ministro: ritiratelo
la Repubblica · 9 Mar 2014
Tutti i no delle soprintendenze che ostacolano i tesori d'Italia
Fonte non specificata · 19 Mar 2014
Ancora firme per l'appello contro l'articolo di Valentini su Repubblica (in continuo aggiornamento)
Corriere della Sera · 11 Mar 2014
Firenze. Armi o sesso? Decidete voi qual è il David più bistrattato
Corriere della Sera · 11 Mar 2014
Firenze, David. Anche qui il simbolo è fatto a pezzi, per i turisti
Corriere della Sera · 11 Mar 2014
Firenze. Povero David, che destino (la pasta prima del mitra)
Corriere della Sera · 12 Mar 2014
FIrenze. Le due facce del turista
Corriere della Sera · 12 Mar 2014
Firenze. Ambulanti al Vasariano, l'ultimo stop
Corriere della Sera · 12 Mar 2014
Firenze, Vasariano. Pericolo scampato. E ora via gli abusivi
Corriere della Sera · 12 Mar 2014
Firenze, Boboli, restaurate le statuine di porcellana rotte da un turista
Corriere della Sera · 12 Mar 2014
Firenze. Novecento dimezzato