Taglierà la Sensia, perchè farla in pompa magna, con le tensostrutture e lo spettacolo pirotecnico finale, costa troppo e il Comune in guerra con il ministero dell'Economia sulle aliquote fiscali maggiorate deve assolutamente risparmiare accantonando un tesoretto di quasi un milione di euro in vista della sentenza del Tar del Lazio attesa a ottobre. Ma il commissario prefettizio Sergio Pomponio non intende privare Voghera e i vogheresi del sogno di riottenere il teatro Sociale a trent'anni dalla chiusura. Proprio per questo, il funzionario del governo - dal 23 febbraio nuovo padrone di casa a Palazzo Gounela per la sospensione dalla carica del sindaco Carlo Barbieri in seguito all'annullamento delle Comunali 2015 da parte del Tribunale amministrativo - sarebbe pronto a firmare la pratica per accedere ai bandi Cariplo 2016 (la scadenza dei termini è a fine mese). Ma in questo caso dovrebbe tenere in piedi anche la prima parte dell'operazione impostata dalla giunta ora commissariata, vale a dire l'accordo con l'Esselunga e il suo patron Bernardo Caprotti per il versamento nelle casse comunali di due milioni e 425 mila euro "cash" in cambio dell'uso esclusivo del parcheggio di viale Montebello (che da gratuito passerebbe a pagamento ma con fascia di tutela per la clientela del supermercato). La bozza di convenzione già approvata da Barbieri è sul tavolo del viceprefetto che, nonostante qualche perplessità, potrebbe non bocciarla. Anche perchè la certezza di poter disporre di fondi consistenti per avviare i lavori di recupero del monumento aumenterebbe le chance di ottenere i finanziamenti della fondazione Cariplo, pareggiando così sostanzialmente la somma necessaria per ultimare l'intervento. Nel frattempo, Pomponio lavora sia alla stesura del bilancio preventivo, con la delicata partita relativa alla manovra tributaria (sempre condizionata dal braccio di ferro con il Mef), sia sul fronte del riassetto dei vertici Asm. Preso tempo con il rinvio al 31 marzo dell'assemblea dei soci, ieri mattina il commissario si è recato in via Pozzoni, incontrando il presidente Sergio Bariani, il vice Paolo Affronti e il sindaco di Tortona, Gianluca Bardone. Tra gli argomenti discussi, la questione strategica della gara per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel Tortonese, decisiva per il futuro di Asmt e della stessa Asm, che tre anni fa ha acquisito la ex municipalizzata piemontese. Quanto al nodo-nomine, spunta l'ipotesi di un amministratore unico (prevista dallo statuto aziendale) o di un cda ristretto rispetto a quello uscente a 5. Possibile, ma non scontata, la scelta di Bariani per la carica di nuovo super-manager Asm.