ORISTANO A Bosa si contano i danni provocati dalla pioggia che ha provocato grossi problemi a numerose aziende e allagato diverse case. E il fiume Temo, che nella giornata di lundì ha più volte rischiato l'esondazione, continua a essere un sorvegliato speciale. Ma il peggio sembra essere passato. Anche se si attendono con una certa apprensione le piogge annunciate nei prossimi giorni. A essere preoccupati sono soprattutto i pescatori: diverse imbarcazioni sono state invase dall'acqua e sono semi affondate nel fiume. La maggior parte degli operatori ha trascorso la notte in bianco, così come tante altre persone che guardavano con apprensione il livello del Temo continuare a salire. Nella mattinata di ieri l'emergenza si è spostata a Fordongianos, dove il Tirso ha straripato allagando il sito archeologico e lo stabilimento termale. L'esondazione è stata provocata anche dalle grandi quantità d'acqua rilasciate dall'Enas per alleggerire la pressione sulle dighe di Eleonora d'Arborea, nelle campagne di Busachi e di Pranu Antoni, nel comprensorio di Fordongianus. Le paratie sono state aperte intorno alla mezzanotte di lunedì e la rapidità delle operazioni ha reso impossibile intervenire preventivamente per sgomberare i locali della struttura ottocentesca che ha invasato un'enorme quantità d'acqua. L'emergenza è rientrata ieri a metà mattina, quando le acque hanno cominciato lentamente a ritirarsi. Le vasche che si trovano nella parte inferiore delle terme romane si sono gradualmente svuotate e nel primo pomeriggio erano completamente fruibili sia il complesso archeologico che la strada d'accesso. La situazione più critica si è registrata nell'area dei bagni ottocenteschi: nella struttura ultrasecolare ricavata nella roccia, acqua e detriti hanno rovinato tutto ciò che si trovava all'interno: registri, documenti, arredi e tutta l'attrezzatura riservata agli utenti. Disagi anche a Santu Lussurgiu dove la borgata di San Leonardo è stata letteralmente invasa dall'acqua: oltre 160 i millimetri di pioggia caduti. A evitare il peggio, prima che corressero seri rischi le persone e le case, sono stati i vigili del fuoco che hanno operato sino a notte fonda. Sono dovuti intervenire anche lungo la strrda 292, all'altezza della rotatoria della circonvallazione realizzata a valle dell'abitato di Cuglieri, per sgomberare la carreggiata da un albero abbattuto dal maestrale. Anche in questo caso l'intervento è durato alcune ore. Nella strada che collega Bonarcado a Santu Lussurgiu, all'altezza di Pranos, sono dovuti intervenire gli operai del Comune per ripulirla da fango e detriti che rendevano pericoloso il transito. E tra San Leonardo e Borore un ruscello è straripato rendendo pericolosa la circolazione.