«VIA quell'antenna». Palazzo Vecchio ammette le proprie colpe, il parere negativo è arrivato dopo i 90 giorni di prassi ed è così scattato per l'impresa il silenzio-assenso. Ma la partita non finisce qui, perché la giunta Nardella conta lo stesso di rimuovere l'antenna Wind che svetta per 8 metri sul tetto di Eataly di via Cavour , a pochi metri dalla cupola del Brunelleschi. Nel cuore del centro storico Unesco. «Abbiamo chiesto agli uffici competenti di studiare tutte le modalità per arrivare a rimuovere l'antenna», annuncia l'assessore all'urbanistica Lorenzo Perra davanti al consiglio comunale, sollecitato da una domanda di Tommaso Grassi di Sel. In pratica, una richiesta che assomiglia molto ad una disposizione. Tanto che lo stesso Perra ripete le parole pronunciate dal sindaco Dario Nardella, all'indomani della scoperta avvenuta pochi giorni fa: «Quell'antenna non è una bella cosa». Ma per quale via rimuovere quegli 8 metri di svettanti verso il cielo, possibilmente senza aprire contenziosi onerosi per il Comune? Il capogruppo di Sel Grassi attacca, chiede di sapere come sia stato possibile «che nessuno si sia accorto di un'antenna a ridosso del Duomo». E suggerisce a Perra di chiedere l'intervento della sovrintendenza. Ma non sembrano esserci molti spiragli per questa via: «Su quel palazzo non ci sono vincoli, non possiamo farci niente, non abbiamo voce in capitolo», ha già detto l'architetto Alessandra Marino, soprintendente al paesaggio e ai monumenti. La leva per far saltare via l'antenna, dunque, non c'è ancora. C'è però che gli uffici dell'urbanistica sono mobilitati, a caccia di una «ragion suffic iente» che possa consentire di confezionare un'ordinanza di rimozione firmata dal sindaco, senza contraccolpi di sorta per Palazzo Vecchio. D'altra parte l'errore degli uffici c'è stato, chiarisce lo stesso assessore Perra: «Non degli uffici dell'urbanistica che, abbiamo appurato, hanno ricevuto la pratica ben oltre i 90 giorni entro i quali si doveva la risposta», dice in consiglio. Dov'è stata dunque la pratica per tutto il tempo? Perra chiarisce anche questo: «Negli uffici della direzione ambiente». E lo stesso Palazzo Vecchio, mentre l'urbanistica cerca il 'cavillo' per abbattere l'antenna, apre un'indagine nella direzione ambiente: «Vogliamo capire come è stato possibile e di chi è la responsabilità. Deve essere chiarito il perché la pratica è stata trasmessa all'urbanistica tardivamente», spiega la responsabile ambiente Alessia Bettini. Neppure questo però esaurirà la partita, perché accanto alla caccia all'appiglio legale e alla ricerca dell'artefice del ritardo c'è anche una terza linea parallela. Quella delle iniziative legali già avviate. Benchè arrivato in grande ritardo, del resto, il parere del Comune sull'antenna Wind è stato negativo. E, anche se in pieno possesso del silenzio-assenso ormai scattato, la Wind ha comunque fatto ricorso al Tar contro il pronunciamento degli uffici dell'urbanistica. E si attende adesso di capire cosa diranno i giudici amministrativi nella loro sentenza (visto che l'antenna era già stata installata, la sospensiva non è stata concessa).