Per le Terme rinuncia al «Villaggio dell'Acqua» di Fuksas (con saldo). Ora un piano meno costoso Alle Terme di Montecatini è il momento di voltare pagina. Per superare una situazione di grande difficoltà che va avanti da tempo e, soprattutto, per sbloccare il cantiere delle Leopoldine, fermo dal 2011. Via il passato, dunque, e addio al masterplan per lo stabilimento firmato da Massimiliano Fuksas (il «Villaggio dell'Acqua») nel 2008: la società Terme di Montecatini, infatti, ha deciso di sostituire il progetto dell'archistar con un altro, meno faraonico e più funzionale. Il risparmio previsto è pari ad almeno il 30 per cento. «Per quanto bello dal punto vista estetico, il disegno di Fuksas presenta criticità spiega Carlo Brogioni, dallo scorso anno amministratore unico della società perciò, dopo un'analisi approfondita, abbiamo preso questa decisione. Ci rendiamo conto dell'importanza di questa variante». La possibilità è stata vagliata insieme ad Arabella Ventura, consulente della società nominata dalla Regione, la quale, forte della sua esperienza alle terme di Casciana, avrebbe dato suggerimenti preziosi in termini di funzionalità e concretezza. «Non c'è ancora un progetto definitivo, ma nei giorni scorsi abbiamo portato l'idea attorno a cui ci stiamo muovendo all'attenzione del presidente Enrico Rossi, ricevendo consensi», precisa Brogioni. Con Fuksas, intanto, i conti sono stati definitivamente saldati dopo la causa che l'architetto ha intentato alla società, che alla fine ha sborsato circa 500 mila euro. Per far partire entro fine 2016 il nuovo cantiere, che comporterà dai due ai tre anni di lavori, ora occorre sciogliere il nodo delle risorse. In ballo c'è un mutuo di 8 milioni di euro, richiesto a un pool di banche guidate dalla capofila Bnl. Se il finanziamento non dovesse essere accordato, non è da escludere un intervento dei soci. Resta l'esigenza di tornare all'equilibrio gestionale, riducendo il deficit strutturale già nel corso di quest'anno e raggiungendo il pareggio nel 2017. «Non sarà tutto rose e fiori sottolinea Brogioni e il ripristino della gestione implicherà delle scelte. Di certo sarà richiesto un incremento della produttività». Giorni fa anche il sindaco di Montecatini, Giuseppe Bellandi, si è espresso in modo simile: «Bisogna fare sacrifici ora per dare stabilità finanziaria alla società, assicurando un futuro a questo nostro patrimonio», il cui rilancio è cruciale per la città. Fondamentale, per l'aumento dei ricavi, la promozione: Bellandi e il direttore marketing della spa, Massimo Giovanetti, sono stati recentemente in visita in Giappone, dove da un paio d'anni è attivo l'accordo con Mtg, azienda leader nel campo della cosmetica, per la fornitura di fanghi e acqua termale. Così è nata la Mdna Skin, linea beauty legata al nome della popstar Madonna, distribuita in Paesi quali Cina e Hong Kong. Un'operazione importante non tanto in termini di ricavi, quanto sul piano dell'immagine della città termale, «esportata» attraverso le creme. Del resto, nota il presidente Brogioni, «se dall'altra parte del mondo le nostre terme sono state considerate le migliori, un motivo ci sarà».