VERONA. Oltre quattrocento schizzi su cartoncino e diversi selfie, realizzati dai ragazzi delle scuole elementari per omaggiare una delle opere rubate a Castelvecchio, il «Fanciullo con disegno» di Giovanni Battista Caroto. È il risultato di una settimana di laboratori in Sala Boggian, al Museo di Castelvecchio: ne è nata una mostra, che doveva aprire ieri al pubblico per rimanere fino a fine marzo. Ma ieri, per tutto il giorno, la porta della sala è rimasta chiusa e lo spazio inaccessibile per i visitatori. «Non abbiamo avuto comunicazioni al riguardo» è la spiegazione data all'entrata del museo.