I lavori a villa Crivelli Pusterla affidati ai futuri geometri. «Un'opportunità educativa» LIMBIATE. Francesca e Noemi prendono le misure con i sistemi elettrottici; Marco e Alessandro raccolgono i dati cartografici; Simone e Guglielmo li elaborano e, con un sofisticato software, sono in grado di creare un rendering che già permette di vedere come sarà il progetto a tre dimensioni. Hanno 17 anni e studiano all'Istituto tecnico per geometri «Primo Levi» di Seregno i progettisti che stanno lavorando al restauro di villa Crivelli Pusterla di Limbiate: uno dei monumenti simbolo della Brianza. La dimora del Settecento, una delle più affascinanti della Lombardia, fu abitata da Napoleone Bonaparte che nel 1797 ne fece il quartier generale della Repubblica Cisalpina, preferendola alla Villa Reale di Monza. Poi per più di un secolo, dal 1863 al 1978, qui ci fu il manicomio provinciale di Milano. Infine la reggia, assai malridotta, fu trasformata in una scuola d'agraria. Ora la Provincia di Monza e Brianza vuole farla tornare all'antico splendore, restituendole la primigenia vocazione di cornice per prestigiosi eventi artistici e culturali. «Un progetto ambizioso spiega il direttore della Pianificazione territoriale Antonio Infosini ma i soldi sono pochi. Così, abbiamo chiesto aiuto agli studenti che, con le loro elevate competenze offerte a costo zero, diventano una risorsa». Il preside, Rita Troiano, e i docenti Vincenzo Guarino, Luigi Cogliati e Salvatore Ferro, responsabili del progetto, hanno detto sì. «È innegabile pensa Troiano che tale proposta nasca da un problema economico. Ma per noi tutto ciò si trasforma in un'opportunità educativa». I ragazzi hanno aderito con entusiasmo: «Ci piace l'idea di misurare sul campo ciò che abbiamo imparato sui banchi» dice Mattia Mele. «Diamo il nostro contributo per migliorare il territorio in cui viviamo» aggiunge Andrea Proserpio. «Prima continua Simone Arrigoni quasi non sapevamo neppure dell'esistenza di questa villa. Ora invece sentiamo che in qualche modo ci appartiene». Il progetto iniziale di 250mila euro, affidato agli studenti del «Primo Levi», è solo il primo tassello di un complesso puzzle che porterà al restauro completo, parco secolare compreso, di un luogo di delizie che tanto colpì il re di Napoli Ferdinando IV di Borbone che fece tappa qui, nel suo viaggio in Brianza. Si inizierà con l'oratorio di San Francesco, la cappella gentilizia dove si sposarono Elisa e Paolina, le sorelle di Napoleone. In programma c'è il restauro dell'affresco della facciata, il rifacimento del tetto, il rinnovamento della pavimentazione originale in «rizzata» lombarda. Sarà risanata anche la pala d'altare e il portale ligneo. «Gli studenti sottolinea Guarino si sono occupati dei rilievi tecnici, ma anche delle ricerche storiche e delle analisi storico-critiche». In una seconda fase i ragazzi progetteranno anche il restauro di alcune parti del corpo centrale della villa. I tempi sono serrati: entro due mesi bisogna consegnare tutto per ottenere il sì della Sovrintendenza alle belle arti. Subito dopo il progetto diventerà esecutivo e ci sarà la gara d'appalto e l'affidamento dei lavori.
Limbiate (MI). Progettisti under 18 per il restauro della reggia che fu di Napoleone
La Provincia di Monza e Brianza ha affidato ai futuri geometri dell'Istituto tecnico per geometri Primo Levi di Seregno il progetto di restauro di villa Crivelli Pusterla di Limbiate. I 17 anni studenti hanno 17 mesi per completare il progetto, che prevede il restauro dell'oratorio di San Francesco, della cappella gentilizia, del tetto, della pavimentazione originale e della pala d'altare. I ragazzi hanno già iniziato a misurare e a raccogliere dati cartografici, e hanno anche iniziato a elaborare i dati con un sofisticato software.
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