Scritte in più punti. Condanna unanime. Il sindaco: «Chi deturpa sarà sconfitto» A nemmeno un mese dall'inaugurazione è stato già imbrattato il memoriale della Shoah. Scritte offensive, tracciate di notte in più punti, contro la polizia e le banche. Condanna unanime del mondo politico. Il presidente della comunità ebraica: «L'antisemitismo non c'entra, è un fenomeno diffuso». Intanto il Comune studia misure per proteggere il monumento, si pensa a delle telecamere. «Qualcosa faremo», dice l'assessore Malagoli. Un anno per realizzarlo e nemmeno un mese per deturparlo. Il memoriale della Shoah è stato imbrattato nottetempo in più punti con scritte tracciate forse da mani diverse. Il campionario dell'idiozia spazia dalle offese alla polizia, agli insulti ai marò e a uno slogan contro le banche. Ma non è tutto. Sulle pareti esterne del monumento, che richiamano alla mente i dormitori dei campi di concentramento, qualcuno ha scritto: «Metti la cassa». Sul grande muro centrale della piazza, proprio davanti alla targa commemorativa dell'Olocausto, sono stati disegnati quattro dadi, le cui facciate riportano numeri che se associati alle lettere dell'alfabeto compongono la scritta Acab («All cops are bastards»). Accanto lo slogan, con la vernice nera, «estingui il tuo mutuo, accendi la banca» seguito dall'A cerchiata anarchica. Una firma già apparsa a inizio anno lì vicino nel maldestro tentativo di sabotaggio di una gru: qualcuno lasciò degli stracci imbevuti di alcol vicino al mezzo e poco lontano una scritta contro la Tav. Il primo a riferire dell'accaduto è stato il capogruppo del Pd in consiglio comunale Claudio Mazzanti. Sono seguite reazioni indignate e di unanime condanna per quello che viene definito più un gesto di stupidità e ignoranza che un'azione mirata antisemita. Lo ha spiegato bene il rabbino capo di Bologna Alberto Sermoneta che non sottovaluta l'accaduto, ma non vuole neanche drammatizzare «un atto che va preso per quello che è, cioè una manifestazione di stupidità». Quelle scritte, ha detto il rabbino, «non mi indignano come ebreo, ma come essere umano, esattamente come mi preoccupano quando vengono fatte altrove». Il Comune si è subito attivato per ripulire il sito ma per l'immediato futuro si pone il tema di come tutelare il memoriale da altri atti vandalici. A quanto pare la questione è già stata posta all'ordine del giorno dalla Questura nelle scorse settimane e ora il Comune sta valutando come procedere: «Ne parleremo al comitato per l'ordine pubblico, sapevamo che il memoriale poteva essere a rischio, per qualche ignorante può essere una bacheca a cielo aperto per sfogarsi dice l'assessore comunale alla Sicurezza Riccardo Malagoli . Studieremo misure per proteggerlo, penso alle telecamere». Un ragionamento condiviso anche dal presidente del quartiere Navile Daniele Ara, che propone: «Si potrebbero applicare delle piastrelle in modo da poter lavare via in pochi secondi eventuali scritte. C'è poi il tema del bivacco dei senzatetto, ma siamo a pochi metri dalla stazione. E stiamo ragionando con la comunità ebraica su come il vicino liceo Sabin possa adottare il memoriale. Serve prevenzione ma anche cultura e cittadinanza attiva». A sera il sindaco Virginio Merola ha fatto sapere in un tweet che il Comune ha ripulito il muro: «Chi pensa di deturpare Bologna sappia che ne uscirà sconfitto». Naturalmente dopo lo sfregio la condanna è stata unanime e trasversale. Per il capogruppo pd in Regione Stefano Caliandro, che ha ricordato le corone bruciate dei martiri delle foibe dell'altro giorno, «sono gesti che si nascondono dietro l'oscurità della notte e per questo sono ancora più vigliacchi e odiosi. Parlare di parti politiche in questo caso, come in altri, mi sembra fuori luogo. Spero che queste persone vengano individuate e perseguite il prima possibile anche per dare un segnale che interrompa questa escalation». Il governatore Stefano Bonaccini ha unito in un tweet la condanna per le azioni che si sono susseguite in questi giorni: «Chi oltraggia il memoriale della Shoah o il monumento a ricordo delle vittime delle foibe o minaccia di morte il questore è un delinquente». Per il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti «lo sfregio al memoriale è un atto vergognoso che non può passare come una bravata. È un'offesa alla memoria di milioni di persone, mi auguro si faccia ogni sforzo per risalire ai responsabili». Il procuratore aggiunto Valter Giovannini ha parlato di «gesto ignobile» e invitato i responsabili a usare «più libri e meno bombolette spray». La polizia acquisirà le telecamere della zona, anche se le indagini si annunciano in salita.