Il senatore: fare chiarezza sulla «precedenza» chiesta per il Tresse Nuovo VENEZIA. L'analisi dovrà essere fatta «con precedenza rispetto alle proposte già presentate». Rischiano di aprire una guerra politica quelle poche righe scritte dal direttore generale del settore Infrastrutture portuali e trasporto marittimo, Enrico Puja, nella lettera con cui ha trasmesso il progetto del canale «Tresse Nuovo» al suo collega Renato Grimaldi, che guida la direzione Via del ministero dell'Ambiente. Voci di corridoio dicono che quest'ultimo non abbia molto gradito la «raccomandazione» del collega, ma è soprattutto il senatore Felice Casson, esponente del Pd e candidato sindaco (battuto) alle ultime elezioni di Venezia, a chiedere chiarezza. Casson giovedì ha inviato una lettera al dirigente del ministero delle Infrastrutture che ha firmato la lettera, chiedendo di poter accedere all'intero fascicolo del procedimento sul tema delle grandi navi in laguna e della corrispondenza con il ministero dell'Ambiente, «con riserva di farne copia». Un'azione la cui finalità è evidente: il senatore veneziano è pronto a fare un'interrogazione per chiedere conto di questa richiesta definita «irrituale». «Potrebbe risultare lesiva del rispetto delle procedure stabilite e dei legittimi presentatori di progetti in valutazione», spiega Andreina Zitelli, ex membro della commissione Via, che ha per prima sollevato il problema. Il pensiero, è ovvio, va al progetto di Cesare De Piccoli, che prevede un nuovo terminal alla bocca di porto di Lido. Tra quelle «proposte già presentate» c'è anche la sua? E' anche questo un aspetto che vuole mettere in chiaro Casson, da sempre contrario allo scavo di nuovi canali, che sia il Contorta ormai abbandonato dall'Autorità portuale, o il Tresse spinto da Brugnaro. Dal Porto nessun commento, ma c'è chi pensa che sia solo un'indicazione per confermare che il nuovo progetto supera quello su cui puntava in precedenza il presidente Paolo Costa oppure addirittura che fosse un semplice invito ad affrontarlo con priorità visto che ormai di nuove vie per le grandi navi a Venezia si parla dal decreto Clini-Passera del 2 marzo 2012. Anche perché, per l'ennesimo anno, siamo ormai alla vigilia del principale evento del settore crocieristico, quel Seatrade Cruise Global che quest'anno si terrà a Fort Lauderdale (sempre in Florida, ma non più a Miami) dal 14 al 17 marzo. Le compagnie voglio capire meglio quale sarà il futuro delle crociere a Venezia e magari potrebbe essere anche un'occasione ulteriore per il Porto per promuovere la vendita delle quote di Vtp, la società che gestisce la Marittima. Proprio l'evento americano (ufficiosamente) e le richieste di alcuni dei possibili competitor che vogliono più tempo e inoltre preferiscono aspettare la decisione del Tar (ufficialmente) hanno spinto Apv Investimenti, «braccio» del Porto, a posticipare i termini di gara. Le offerte dovranno essere presentate entro il 24 marzo e non più entro l'1, e così l'apertura delle buste è slittata dall'8 al 30 marzo. Il 9 marzo è infatti prevista l'udienza in cui il Tar deciderà sulla richiesta di sospensiva della gara presentata dai soci Save, Finpax e cooperativa Portabagagli.
Venezia. Grandi navi, Casson vuole le carte. Rinviata la gara per le quote di Vtp
Il senatore Felice Casson ha chiesto chiarezza sulla precedenza richiesta per il progetto del canale Tresse Nuovo. Ha inviato una lettera al dirigente del ministero delle Infrastrutture per accedere all'intero fascicolo del procedimento sul tema delle grandi navi in laguna. Casson vuole mettere in chiaro se il progetto di Cesare De Piccoli, che prevede un nuovo terminal alla bocca di porto di Lido, è già stato presentato. Il senatore è contrario allo scavo di nuovi canali e vuole sapere se il progetto Tresse sia stato prioritario rispetto alle proposte già presentate. La richiesta di Casson potrebbe aprire una guerra politica.
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