Caro Conti, le lettere sulla sua rubrica testimoniano la rinnovata spinta dell'opinione pubblica di far entrare stabilmente il tema del verde urbano nel dibattito pubblico. E' un fermento da coltivare, anche facendo leva su impegni precisi che la politica si è assunta per legge. Uno fra questi riguarda la legge n. 102013: il bilancio arboreo (prima della scadenza del mandato il sindaco deve far conoscere il saldo fra alberi «trovati» e alberi «lasciati» alla città). La consistenza quanti-qualitativa del verde svela le politiche ambientali attuate. E' un diritto dei cittadini conoscere quel saldo. Il Parlamento ha inteso elevare il tema a terreno di potenziale competizione fra le diverse «offerte» politiche durante la campagna elettorale (lo abbiamo da tempo chiarito nella delibera n. 22014 del Comitato). Ed è un dovere degli amministratori locali (ma la legge n. 102013 ha aggiunto, previdentemente, anche i commissari straordinari che subentrino ad un sindaco cessato anzitempo dal mandato) farglielo conoscere. Noi del Comitato ci battiamo anche per questo. Consigliere Massimo Atelli Presidente del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico del Ministero dell'ambiente Grazie per questa precisazione così importante per i romani. La legge sul bilancio arboreo mette da parte slogan, promesse e chiacchiere per aprire la strada ai bilanci concreti e ai numeri. Attendiamo di conoscere presto quel saldo. Paolo Conti