TAGLI per 160 milioni sulla spesa corrente; stangata sulle rette dei nidi che rincareranno in media di 200 euro l'anno; aumenti sull'occupazione di suolo pubblico e sulla tassa di soggiorno per gli ostelli, che passa da 1 a 3,50 euro al giorno. In compenso la tariffa sui rifiuti scende del 2 per cento. Il Sociale guadagna 11 milioni. E gli investimenti, altra grande notizia, incassano oltre mezzo miliardo in più. In fondo a un lungo lavoro di cesello, ieri il prefetto Tronca è riuscito finalmente ad approvare con quasi un mese di ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale lo schema di bilancio di previsione 2016-2018, che oggi inizierà il suo iter nei municipi per poi essere varato in via definitiva entro fine marzo. «Razionalizzazione delle spese, efficientamento delle prestazioni e assenza di aumenti impositivi a carico dei cittadini »: sono questi fa sapere il Campidoglio gli indirizzi portanti del Dpf che il commissario straordinario ha chiesto di «approvare con la massima celerità per permettere una programmazione tempestiva e più efficace degli interventi previsti ». In linea con le attese, la scure s'è abbattuta su alcuni Dipartimenti strategici. In particolare la Scuola, con le rette dei nidi che costeranno fino a 500 euro l'anno in più: adeguamento imposto - hanno già precisato a palazzo Senatorio - da una delibera approvata dalla giunta Marino nel 2014, mentre mense e trasporto scolastico restano invariati. Stesso discorso per la Cultura, che subisce una sostanziale riduzione del budget complessivo, sebbene le risorse per i principali teatri romani siano aumentate di 2 milioni. Stesso discorso per i Municipi: la dotazione si restringe nei territori centrali e si allarga in quelli più periferici, e ciò a causa del mutamento dei parametri, ormai basati sulla popolazione residente. Un forte recupero si registra invece sul fronte dei risparmi. «Le riduzioni di spesa corrente più rilevanti», fanno sapere dall'ufficio del commissario, «sono relative alle utenze elettriche, idriche e telefoniche, per circa 42 milioni di euro». Ottenute «prevalentemente grazie all'introduzione dell'illuminazione a led e a seguito del cambio del gestore». Una buona nuova che fa il paio con l'aumento dei fondi per il Sociale: «In particolare sono state attribuite maggiori risorse per il sostegno ai disabili, l'assistenza alloggiativa alla fasce disagiate e l'assistenza agli anziani». E tutto senza toccare la leva fiscale a carico dei contribuenti: le aliquote Imu e Tasi, già peraltro fra le più alte d'Italia, restano infatti invariate, mentre la Tari viene ridotta. Uno sforzo, quest'ultimo, chiesto dal prefetto Tronca a Pasqualino Castaldi, sub-commissariuo delegato al Bilancio, che ha fatto il massimo possibile. Utilizzando tutti i margini di manovra pure sulla spesa corrente. Che, alla fine, è stata tagliata una ventina di milioni in meno «rispetto a quanto previsto nel 2015» (la stima di allora parlava di almeno 180 milioni) mentre è stato disposto «un maggiore stanziamento di risorse per gli investimenti di circa 525 milioni». Per lo più imputati «alla realizzazione degli interventi giubiliari, alla mobilità (prosecuzione dei lavori della Metro C e piste ciclabili), all'edilizia scolastica, agli interventi sul territorio e alla valorizzazione dei beni culturali». Fra le iniziative meritorie inserite nello schema di programmazione finanziaria, la cancellazione degli affitti low cost nelle location più suggestive di Roma. E così esibirsi al Circo Massimo, dove i Rolling Stones pagarono all'incirca 8mila euro in tutto, costerà 15mila euro al giorno, più il 5 per cento del costo dei biglietti venduti. Tariffa che scenderà a 7.500 per le giornate che precedono e seguono l'evento, necessarie ad allestire e smontare i palchi. Tradotto in cifre, per esempio, solo dal concerto di Bruce Springsteen fissato per il 16 luglio al Circo Massimo, gli organizzatori potrebbero ritrovarsi a sborsare più di 200mila euro.
Cultura, scuola e centro storico Ecco dove tagliano le forbici di Tronca
Il Comune di Roma ha approvato lo schema di bilancio di previsione 2016-2018, con tagli per 160 milioni sulla spesa corrente. Le rette dei nidi scuola aumenteranno di 200 euro l'anno, mentre la tassa di soggiorno per gli ostelli passa da 1 a 3,50 euro al giorno. In compenso, la tariffa sui rifiuti scende del 2 per cento. Il Sociale guadagna 11 milioni, mentre gli investimenti incassano oltre mezzo miliardo in più. Il prefetto Tronca ha chiesto di approvare gli indirizzi del DPF per permettere una programmazione tempestiva e più efficace degli interventi previsti.
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