Nonostante sopportino il peso di millenni di storia, i Giganti di Mont'e Prama non smettono di conquistare riconoscimenti per la forza con cui sono capaci di parlare al futuro. Il progetto di restauro che ha consentito, giustapposte le migliaia di frammenti, di rimettere in piedi l'esercito dei guerrieri ha infatti ottenuto il premio nazionale per l'Innovazione 2015, giunto alla VII edizione. La cerimonia si è svolta a Roma nell'aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, alla presenza del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini. Il riconoscimento è stato in particolare attribuito agli artefici del progetto, la Soprintendenza archeologia della Sardegna e il Centro di restauro di Li Punti, rappresentati dal soprintendente archeologo ad interim Marco Minoja e da Daniela Rovina, funzionaria responsabile dal laboratorio che ha consentito alle sculture di uscire dai magazzini e raccontare al pubblico la storia straordinaria della quale sono testimoni. Il premio nazionale per l'Innovazione, istituito nel 2008 nella Fondazione per l'innovazione tecnologica Cotec e assegnato a imprese ed enti pubblici che si sono distinti per la loro azione innovativa e l'utilizzo di metodologie all'avanguardia, si aggiunge al riconoscimento che la scorsa estate, sempre per il progetto di restauro, è stato assegnato alla ditta Cca di Roma dall'Unione Europea ed Europa Nostra Awards.